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LM plus: dalla Regione Lombardia vogliamo delle risposte, non soltanto la presenza scenica

Venerdì 27 Maggio nell’Aula Magna dell’Università di Pavia, si è svolta la presentazione delle Lauree Magistrali Plus. Tra gli invitati erano presenti il Presidente Maroni e l’Assessore all’Istruzione della Regione Lombardia Aprea.

“Durante l’incontro sono state date molte informazioni sulle LM plus” dichiara Luigi Profeta, Segretario del Coordinamento per il Diritto allo Studio –  UDU Pavia “tuttavia rimangono ancora irrisolte molte criticità da noi sollevate in passato, come la non definizione dell’ammontare delle ore di tirocinio che lo studente dovrà affrontare. Vi è inoltre un’effettiva carenza di tutele per gli studenti che partecipano ai tirocini curriculari, categoria nella quale rientrano quelli di LM plus, come in caso di malattia o maternità. Non è data alcuna garanzia anche ai lavoratori in azienda: quest’ultima infatti, a differenza di quanto accade con i tirocini extracurriculari, può ospitare il tirocinante anche se ha avviato un processo di cassaintegrazione o licenziamento. La competenza di legiferare in materia è della Regione Lombardia dalla quale gradiremmo avere delle risposte, non soltanto la presenza scenica in università per prendere gli applausi.”

“Riteniamo inoltre fuori luogo” continua Profeta dell’UDU Pavia “gli interventi del Presidente Maroni e dell’Assessore Aprea in cui si elogia l’operato della Regione Lombardia nel settore istruzione, considerando che la regione investe in diritto allo studio meno di quanto previsto dalla Legge. Il diritto allo studio in Lombardia viene finanziato quasi interamente dalle tasse degli studenti, è inaccettabile che una regione non si impegni a garantire neanche quanto sancito dal Decreto Legislativo 68 del 2012 ma poi si presenti in università senza alcuna vergogna!.”

essere donna - 12 maggio unipv pavia

Essere Donna – 12 Maggio

essere donna - 12 maggio unipv paviaIl 12 MAGGIO 2015, presso l’AULA MAGNA dell’Università degli Studi di Pavia, si terrà una conferenza dibattito dal titolo “Essere Donna” sul tema dell’OBIEZIONE DI COSCIENZA e FEMMINISMO, dinnanzi all’incrocio complesso di due DIRITTI, ossia quello della donna ad ABORTIRE e quello del medico ad OBIETTARE.

Prevede, inoltre, l’analisi dettagliata della legge del 22 maggio 1978 n. 194, “Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza”, la quale riconosce i suddetti diritti, permettendo cosi agli operatori sanitari di rifiutarsi a praticare aborti chirurgici, scardinando di fatto il diritto di autodeterminazione e di libertà delle donne, che negli ospedali trovano sempre meno personale medico e infermieristico a disposizione.

Modererà la discussione GIAMPAOLO AZZONI, professore ordinario di Teoria generale del diritto presso l’Università degli Studi di Pavia, direttore del Centro di Etica Generale ed Applicata (CEGA) e membro del comitato di bioetica dell’Ospedale San Matteo di Pavia.
Discuteranno, inoltre, del tema LOREDANA TADDEI responsabile delle politiche di genere della Cgil nazionale e membro del collettivo “Se non ora, quando?” e LAURA MONTANARI, specialista in ostetricia e ginecologia presso l’Università degli Studi di Pavia.

*Iniziativa realizzata con il contributo concesso dalla Commissione Permanente Studenti dell’Università degli Studi di Pavia nell’ambito delle attività culturali e ricreative degli studenti.

I rappresentanti del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia e del Gruppo Kos