NUOVO BANDO ERASMUS

Oggi in rettorato si è tenuto un incontro tra rappresentanti degli studenti, prorettore alla didattica, prof. Govoni, presidente del CLA prof. Jezek, delegati dell’area Internazionalizzazione riguardo al problema dell’ Erasmus.

A fronte del crollo netto degli studenti che potrebbero partire, siamo riusciti a ottenere l’emissione di un secondo bando per assegnare le sedi rimaste vacanti.

Il bando, che uscirà probabilmente a giugno, permetterà di partire per il secondo semestre. Per le mete con periodo superiore ai 6 mesi lavoreremo affinchè possano essere comunque accessibili. Questo nuovo bando,  a cui potranno partecipare tutti gli studenti, sarà chiaramente indipendente da quello già uscito, che concluderà il suo naturale iter: quindi se avete passato il test e risultate idonei per la sede che avevate scelto potrete concludere il percorso di assegnazione della sede nei normali termini.

Se invece non avete passato il test dovrete aspettare fino a giugno, quando tutte le procedure relative al primo bando saranno concluse, e verrà presentato il nuovo bando con le sedi rimaste. Presumibilmente, ma non ci sono ancora elementi certi, il secondo test di lingua verrà erogato a fine luglio o nel mese di settembre: in tale seconda data potranno partecipare al test sia chi non ha passato quello precedente e vuole concorrere per il secondo semestre 2017 sia chi pensa di concorrere per il bando relativo all’anno accademico 2017/2018.

Chiederemo che il nuovo bando sia maggiormente inclusivo, che veramente vagli le competenze linguistiche utili alla vita erasmus di uno studente, senza che di fatto risulti limitativo rispetto alla partenza e che le soglie di sbarramento siano più basse rispetto a quelli appena conclusi. Infati i dati ci dicono che il 20 % dei test erogati non ha superato il livello A2, mentre ben il 35 % si è fermato all’ A2, tale livello permette di accedere al colloqui motivazionale ma viene accettato da pochissime sedi.

Inoltre riteniamo che sia necessario che per quanto riguarda il prossimo anno accademico l’Università si assuma la responsabilità rispetto ai problemi causati agli studenti con questa modalità di selezione che di fatto vincola la partenza in Erasmus, in quanto essa dovrebbe essere garantita a quanti più studenti possibili.

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ERASMUS: aggiornamenti

Mercoledì 13 aprile alle ore 18, si è tenuta presso il Dipartimento di Economia un’assemblea tra i rappresentanti del Coordinamento per il Diritto allo Studio e gli studenti che hanno avuto problemi in seguito al test Erasmus.
 
Appena prima dell’assemblea è stata mandata una mail agli studenti in cui era scritto che chi non aveva superato il test linguistico non potrà partecipare ai colloqui motivazionali, diversamente da quanto era stato stabilito e deciso da un precedente incontro tra i rappresentanti degli studenti, il Prorettore alla Didattica, i delegati del CLA e dell’internazionalizzazione.
 
Abbiamo quindi chiesto chiarimenti sul perché, nonostante una decisione già presa, gli uffici abbiano comunque deciso di mandare direttamente la mail agli studenti. Ci hanno risposto che era necessario comunicare agli studenti il prima possibile questa decisione, presa di fatto senza sentire il parere degli studenti, nonostante fosse stato chiarificato che qualsiasi disposizione in merito sarebbe stata comunicata preventivamente. In merito all’assemblea abbiamo spiegato il percorso che aveva portato ad una modifica del bando per l’anno scorso (in merito al quale, LEGGI QUI: https://www.facebook.com/coordinamentopv/posts/10153380868700880:0 e http://www.coordinamento.org/sapo/2016/04/11/cserasmus/)
 
Ciò che è emerso è un profondo scontento dovuto all’iniquità del test, che di fatto non vaglia le reali competenze linguistiche dei candidati ma solo l’effettivo studio mnemonico del contenuto delle slide fornite dal CLA sulla piattaforma Kiro. Questa modalità, tra le altre cose, non era stata adeguatamente chiarita per tutti i dipartimenti.
 
Abbiamo ascoltato numerosi casi, sia di chi difende il fatto di aver passato il test e di non voler mettere in discussione la propria posizione, sia di chi contesta un test iniquo le cui soglie di sbarramento per passare dal livello A2 al B1 non solo erano troppo alte, ma erano state in nessun modo concordate né con gli studenti né con i delegati Erasmus delle diverse aree.
 
I casi paradossali che abbiamo registrato sono numerosi. Per fare alcuni esempi, alcuni studenti madrelingua non sono passati al livello successivo all’A2, in alcune domande erano presenti due risposte diverse che potevano essere corrette entrambe e, inoltre, si richiedeva la conoscenza di un lessico desueto che non servirà in Erasmus. Inoltre è stato segnalato che a Giurisprudenza e a Studi Umanistici non vengono erogati i colloqui motivazionali. In questo senso, una volta contattati i delegati, ci è stato risposto che nel caso di Giurisprudenza viene dato un punteggio uniforme a tutti, poiché le motivazioni tra uno studente e l’altro erano molto simili. Per quanto riguarda Studi Umanistici la risposta è stata che viene presa in considerazione la motivazione scritta che viene allegata alla domanda.
 
Stamattina abbiamo portato nuovamente questo problema agli uffici competenti: ufficio legale, ufficio internazionalizzazione e abbiamo incontrato alcuni delegati di facoltà.
Per quanto riguarda i delegati, a quanto ci è stato riportato, anche loro non hanno informazioni né su quante persone hanno superato i test linguistici né su cosa accadrà adesso.
 
Martedì parteciperemo ad un nuovo incontro con i delegati internazionalizzazione e CLA e il Prorettore alla Didattica. Cercheremo di fare in modo che si trovi una soluzione al problema. Vi comunicheremo tempestivamente eventuali novità.
erasmus+

Questione Erasmus: ASSEMBLEA 13 APRILE, H.18, Aula da definirsi!

 
Tra il 30 Marzo e il 6 Aprile, presso l’Università di Pavia si sono svolti i test di accertamento linguistico per l’Erasmus+ resi vincolanti dall’anno scorso nonostante il nostro sforzo di abbattere questo sistema in alcun modo previsto dal progetto Erasmus stesso. L’anno scorso abbiamo raccolto le firme per ottenere la correzione del bando ma la richiesta di eliminazione del vincolo linguistico è rimasto inascoltato così come la richiesta di creazione di corsi extracurriculari di lingua ad hoc. La situazione si è rivelato anche peggiore di quanto da noi previsto a causa di un test selettivo fortemente inattendibile che rischia di abbassare ancora più dell’anno scorso il numero di studenti pavesi che parteciperanno al progetto Erasmus+. 
 
Il test linguistico ci risulta poco credibile per numerosi motivi.
 
Prima di tutto, i relativi meccanismi di selezione sono ingiusti: chi possiede una certificazione linguistica internazionale che ha un valore temporale illimitato, come il Goethe (TestDaf) per il tedesco, non viene accettato dal centro linguistico se la data di rilascio della certificazione riporta una data superiore a due anni fa e gli stessi esami di lingua dei docenti dell’Università di Pavia non vengono considerati validi per accertare il livello linguistico di uno studente.
 
Le modalità effettiva del test e i suoi contenuti, quattro errori su trenta per ogni livello, è a nostro avviso una soglia troppo altra: quattro errori possono essere dovuti a semplice distrazione. Inoltre, i contenuti grammaticali e lessicali del test sono stati giudicati, in confronto con il quadro di riferimento europeo di Cambridge (http://www.cambridgeenglish.org/images/22105-ket-vocabulary-list.pdf) del livello di conoscenza del lessico, troppo dispari rispetto al reale livello testato: lessico specifico per un banale A2, errori nelle domande, risposte equivalenti e che quindi potevano trarre facilmente in inganno.
 
Entrando inoltre in merito alla creazione stessa del test e della piattaforma, è incredibile che l’Università di Pavia abbia voluto investire in una piattaforma personalizzata quando il progetto Erasmus+ eroga test linguistici alle Università in modo gratuito e paritario. Per svolgere tale test viene fornito un codice, il test è progressivo e con vari tipi di esercizi – ed è esplicitamente dichiarato non vincolante ma uno strumento di auto-valutazione e punto di inizio per un percorso di apprendimento della lingua prima della partenza, da consolidarsi nella sede di destinazione! Basta guardare la piattaforma di Erasmus+ Online Linguistic Support: http://erasmusplusols.eu/.
 
Va sottolineato che le Università straniere non necessitino di un accertamento linguistico da parte dell’Università di provenienza degli studenti incoming, salvo quelle che richiedono esplicitamente certificazioni internazionali. L’idea alla base del test linguistico non selettivo avrebbe dovuto essere proprio di servizio agli studenti di accertamento del  proprio livello linguistico prima della partenza e garantire alle Università ospitanti un determinato livello, senza dover sostenere una costosa certificazione. Tale test non avrebbe mai dovuto essere vincolante, come già sottolineato l’anno scorso nelle nostre rivendicazioni all’Ateneo.
 
Abbiamo già portato in Commissione Permanente Studenti la questione, davanti al Pro-rettore alla Didattica e continua il nostro lavoro per richiedere le stesse correzioni del bando – inascoltate dall’anno scorso! – in un’ottica più inclusiva e giusta. Per ora abbiamo ottenuto un incontro con la prof.ssa Poggiolini, delegata del Rettore per le Relazioni Internazionali, con la prof.ssa Jezek, Presidente del Centro Linguistico, e con il prof. Govoni, Pro-rettore alla Didattica.
 
Invitiamo tutti, poi, il 13 Aprile h.18 all’Assemblea (di cui comunicheremo l’aula) dove potremo interagire da un lato accogliendo e discutendo le vostre proposte e dall’altro facendoci aiutare dagli stessi senatori accademici e rappresentanti degli organi maggiori del Coordinamento per il diritto allo studio – UDU Pavia che l’anno scorso, supportati anche da un raccolta firme, avevano cercato di migliorare la situazione sempre relativa all’Erasmus+.
 
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– Erasmus+ 2016: non si torna ai livelli di iscrizione del 2014!
 
– Facebook:
BANDO ERASMUS: vittoria!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Candidature Erasmus+: lieve aumento rispetto allo scorso anno, ma non si torna ai livelli del 2014

I candidati per l’Erasmus dell’anno 2015-2016 dell’Università di Pavia sono 799.
I candidati per l’anno 2013-2014 erano 823. Si registra quindi un lieve aumento complessivo rispetto all’anno 2014-2015, che però non raggiunge comunque il livello dell’anno accademico 2013-2014.

Il numero delle candidature nei diversi Dipartimenti varia dall’anno 2013-2014: Studi Umanistici conferma l’aumento rispetto agli anni precedenti. A Economia i numeri aumentano ma non tornano al livello del 2013-2014. Scienze Politiche diminuisce rispetto all’anno 2014-2015 e si conferma in trend negativo. A Scienze della Terra e Medicina aumentando le candidature rispetto all’anno precedente, mentre a Farmacia calano.

Luigi Profeta, neosegretario del Coordinamento per il diritto allo studio – UdU Pavia, dichiara: “Questi dati dimostrano che avevamo ragione: i piccoli cambiamenti fatti rispetto al bando dell’anno scorso non bastano. Vogliamo che venga consolidata e ampliata l’offerta di corsi gratuiti di lingua non solo su piattaforme virtuali, ma anche con veri e propri insegnamenti, soprattutto per quelle facoltà che non ne prevedono all’interno del piano di studi”.

Conclude il segretario del Coordinamento: “L’Università deve incentivare gli studenti a presentare candidature: il test linguistico non può costituire un vincolo e, per permettere allo studente di organizzare il proprio periodo di mobilità e di raggiungere una preparazione linguistica adeguata, è necessario che vengano pubblicate con largo anticipo le informazioni sulle sedi di destinazione e sui relativi livelli linguistici richiesti. Presenteremo direttamente al Senato di aprile queste richieste, per far sì che questi elementi siano già integrati nel bando del prossimo anno”.

bando erasmus

BANDO ERASMUS+ 2015/2016: comunicazione agli studenti

Da quest’anno tutti i candidati dovranno sostenere un test linguistico, volto a verificare che la conoscenza della prima lingua associata al corso di destinazione sia al livello specificato dalla sede stessa.

Questa modalità rischia di disincentivare o negare la possibilità di accedere a numerose mete che richiedono una conoscenza linguistica elevata per la quale il nostro Centro Linguistico non ha fornito preparazione adeguata e nei tempi opportuni. Come rappresentanti in Commissione Permanente Studenti abbiamo fatto presente più volte il problema e abbiamo lamentato sia lo scarso preavviso sia la mancanza di corsi di lingua offerti dall’Ateneo per raggiungere i requisiti richiesti. Stiamo contattando il personale competente per trovare una soluzione temporanea al problema.

Vi informiamo inoltre che a partire da ieri 18 febbraio, il Centro Linguistico d’Ateneo mette a disposizione degli studenti sulla propria pagina web una simulazione del test. Inoltre, si ricorda che la sezione per l’autoapprendimento della lingua è aperta gratuitamente a tutti gli studenti dell’Ateneo pavese. Tutte le informazioni inerenti al test di accertamento linguistico si possono trovare sul sito del Centro Linguistico:

http://cla.unipv.it/?page_id=49246

Per tutte le altre informazioni sul Bando Erasmus fate riferimento ai rappresentanti del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia.