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WTF è TECNOLOGIA e FUTURO!

WTF: Wtf è Tecnologia e Futuro” è un ciclo di incontri su tematiche legate a tecnologie digitali e società organizzato dal Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia.

WTF_LocandinaIl 5 Novembre alle 21 in Aula Magna si parte con “Comprendere la disinformazione online”.
Alessandro Bessi (Laboratory of Computational Social Science, IMT Lucca), introdotto da Maria Inglisa, spiegherà le dinamiche di diffusione dell’informazione (e della disinformazione) su internet: come si diffondono le informazioni su Facebook? Perché quel tuo amico continua a credere alle scie chimiche? Cos’è un echo-chamber?

Il 9 Novembre si terrà “Free as in speech”, una giornata dedicata a eventi sull’open:

  • Alle 18 in Aula del ‘400 Aronne Brivio e Niccolò Cantù del Firefox Club Milano terranno un workshop su come creare un webapp in Html5 per FirefoxOS (consigliato per chi ha già delle basi di programmazione in Html, CSS e Javascrip).
  • Alla stessa ora in Aula Disegno Open Biomedical Initiative, sempre in un workshop, parlerà del processo di progettazione di apparecchiature biomedicali secondo un approccio open e condiviso, in particolare della protesi mioelettrica Fable.
  • Alle 21 in Aula Magna si terrà “Storie di open knowledge”. Dopo un’introduzione di Alessandro Rubini, che spiegherà che cosa intendiamo quando parliamo di “open knowledge”, quattro community che basano il loro operato sull’open knowledge si racconteranno al pubblico: interverranno Marco Ciurcina (Creative Commons), Simone Cortesi (Openstreetmap), Aronne Brivio e Niccolo Cantù (Mozilla), Riccardo Gatti, Fabia Timaco, Andrea Mezzanzanica e Francesco Salamone (Open Biomedical Initiative).

WTF ultima serata-01Il 26 Novembre alle 21 in Santa Maria Gualtieri (piazza Vittoria, 5) concluderemo il nostro ciclo  con “Privacy 2.0”. Luisa Currà modererà gli interventi di Guglielmo Troiano e Davide “Rebus” Gabrini sul tema della protezione dei dati personali su internet.

Se volete avere maggiori informazioni sui nostri relatori, consultate i seguenti link.

Alessandro Bessi
http://www.alessandrobessi.org/
https://www.imtlucca.it/research/laboratories/css-lab

Maria Inglisa  
http://www.zoominfo.com/p/Maria-Inglisa/1769058354
https://www.youtube.com/watch?v=EXnEm82GxpQ

Alessandro Rubini
http://www.linux.it/~rubini/

Marco Ciurcina
http://www.studiolegale.it/?page_id=15
http://creativecommons.it/About

Simone Cortesi
http://cortesi.com/
http://openstreetmap.it/

Niccolò Cantù, Aronne Brivio
http://firefoxmilano.it/
https://mozillians.org/it/u/nicokant/
https://mozillians.org/it/u/aroblu94/

Riccardo Gatti, Fabia Timaco, Andrea Mezzanzanica, Francesco Salamone
http://www.openbiomedical.org/
http://www.chefuturo.it/author/fabia-timaco/
https://www.linkedin.com/pub/riccardo-gatti/2/473/916
https://www.linkedin.com/pub/francesco-salamone/28/b2a/832

Luisa Currà
http://www.avvocatocasali.it/membro.asp?ID_Studio=1&Nome=avv.%20Luisa&Cognome=Curr%E0

Guglielmo Troiano
http://www.troiano.org/

Davide Gabrini
http://www.hackinbo.it/speaker/davide-gabrini/
http://www.tipiloschi.net/drupal/

Logo del Comitato per la Sceinza, per la Cultura

“They have chosen the ignorance” – Per la scienza, per la cultura

Il Coordinamento per il Diritto allo Studio UdU, insieme ad altre associazioni di docenti, ricercatori e dottorandi, tra cui Rete 29 Aprile, ha aderito al Comitato per la Scienza, per la Cultura: il cui obiettivo è quello di portare all’attenzione dell’opinione pubblica il progressivo sgretolamento del sistema ricerca e università nel nostro Paese. La prima fra le iniziative previste nella “tre giorni pavese” dal Comitato locale è stata la conferenza tenuta dal Professor De Nicolao di giovedì 16 ottobre, nella Sala Conferenze del Broletto.

Il logo scelto per l’iniziativa è la fotografia dell’attuale tasso di disoccupazione giovanile, che descrive la drammatica situazione in cui versa soprattutto gran parte del Sud Europa

Logo del Comitato per la Sceinza, per la Cultura

Logo del Comitato per la Sceinza, per la Cultura

 

They have chosen the ignorance”. A lasciare di stucco sono le frasi di alcuni politici e professionisti, che lamentando un eccessivo numero di Università e di laureati, affermano quanto sia inutile studiare -del resto, facciamo le più belle scarpe del mondo- e parlano di un’università italiana quasi gratuita per gli studenti.

 

Niente di questo è vero:

Il numero di Università italiane è di gran lunga inferiore a quello di altri Stati UE come Francia, Germania e Paesi Bassi. In Italia nel giro di 5 anni sono scomparsi circa 1000 corsi di studio, nell’ultimo decennio è diminuito del 20% il numero di immatricolati e il numero di laureati è ben lungi dall’avvicinarsi agli obiettivi che si era posta l’Unione Europea.

L’Università italiana risulta essere in media la terza più costosa in Europa, l’unica in cui i beneficiari di una borsa di studio, in controtendenza rispetto agli altri Paesi europei, sono diminuiti del 22%, e la sola in cui esiste la figura assurda dell’idoneo non beneficiario.

 

Abbiamo forse troppi docenti? Dall’analisi del rapporto studenti-docenti in 26 Paesi UE, risulta che solo 5 paesi hanno un rapporto maggiore rispetto al nostro.

Nonostante la carenza di fondi e le condizioni difficili in cui versano Ricerca e Università, i risultati che riguardano la produzione e l’efficienza della ricerca, valutata da indicatori quali il numero di articoli rapportato all’ammontare dei finanziamenti e il numero di citazioni, sono buoni. Questo risultato è ottenuto anche grazie a tanti ricercatori che lavorano quasi a costo zero, in un’Università italiana che attualmente non permetterà al 96,6% dei suoi dottorandi di proseguire con una carriera accademica.

 

Negli ultimi anni si è sensibilmnete assottigliata la spesa pubblica per l’istruzione, con il Fondo Finanziamento Ordinario che dal 2008 a oggi ha subito un taglio di circa il 20% e il Fondo Ordinario per Enti di Ricerca in drastica diminuzione.

A fronte di questi numeri risulta ormai chiara la scelta fatta dai Governi che si sono recentemente succeduti: disinvestire sulla formazione e sulla ricerca. Ma senza ricerca e innovazione non si esce dalla crisi.

 

Questo tema deve essere urgentemente portato al centro del dibattito pubblico e delle agende dei governi nazionale ed europei. Con questo obiettivo , in concomitanza con “La science en marche” parigina, sono state programmate diverse iniziative sabato 18 ottobre sia a livello europeo sia nazionale.

A Pavia è stato organizzato un corteo in bicicletta, con partenza prevista sabato alle ore 10 dalla Nave, che transiterà per le vie del centro con lo scopo di sensibilizzare anche i cittadini pavesi su questo tema centrale per il futuro di generazioni e per lo sviluppo del nostro Paese.