Foto Studio Garbi - La Provincia pavese

“LA LOTTA PAGA: NO-TAX AREA FINO A 23.000 ISEE IL PRIMO PASSO VERSO L’APERTURA DI UN DIALOGO PER ABBASSARE LE TASSE ALL’UNIPV”

“LA LOTTA PAGA: NO-TAX AREA FINO A 23.000 ISEE IL PRIMO PASSO VERSO L’APERTURA DI UN DIALOGO PER ABBASSARE LE TASSE ALL’UNIPV”

 

La lotta paga. Dal 2010 a oggi l’Università di Pavia aveva deciso di chiudere le porte agli studenti sulla tassazione studentesca per l’università. Le nostre battaglie sulle tasse erano arrivate in tribunale: le vittorie al TAR sui bilanci del 2010, 2011 e 2012, su cui il Consiglio di Stato lo scorso anno ha posto la parola decisiva sul fatto che il Coordinamento per il diritto allo studio – UDU Pavia e l’ADP – Associazioni Dottorandi Pavesi avessero ragione nel ritenere che la tassazione studentesca all’Università di Pavia non rispettasse la legge. L’ultimo capitolo della storia, fino a oggi, era la decisione del Consiglio di Stato che obbliga l’Università di Pavia a restituire oltre 8 milioni di euro di contribuzione richiesta in eccesso agli studenti per quegli anni.
Dopo questa lunga battaglia legale, che è sempre andata di pari passo con la battaglia negli organi, in cui si è sempre cercato di arrivare a una contrattazione fruttuosa per gli studenti, con la contribuzione per l’anno accademico 2017/2018 iniziano a esserci delle grosse novità, in larga parte positive: la contrattazione con l’Università è andata a buon fine e le nostre richieste hanno portato a un grosso miglioramento della contribuzione studentesca a Pavia.

 

Luigi Profeta, segretario del Coordinamento per il diritto allo studio – UDU Pavia, dichiara: “L’Università di Pavia ha capito che è necessario confrontarsi con gli studenti per poter avere una tassazione studentesca decente. Dopo anni di conflitto aperto e dopo mesi di contrattazione siamo riusciti a ottenere, nel Consiglio di Amministrazione del 30 maggio, una contribuzione studentesca che, nella quasi totalità dei casi, sarà molto più vantaggiosa di quella degli scorsi anni. È una grande vittoria su due fronti: le tasse all’Università di Pavia iniziano a diminuire e siamo riusciti ad avviare un percorso di interlocuzione con l’amministrazione affinché nei prossimi mesi e anni si possano produrre benefici crescenti per gli studenti. Il nuovo modello, infatti, introduce una no-tax area, quindi contribuzione studentesca pari a zero tranne per quanto riguarda il pagamento della tassa regionale per il diritto allo studio, per studenti fino a 23.000 euro di ISEE – quando la Legge di bilancio 2017 impone un minimo di 13.000 euro ISEE. Questa è stata una battaglia molto importante per noi, poiché in tal modo è stata equiparata la soglia della no-tax area  alla soglia massima per l’accesso alle borse di studio. Siamo riusciti a far sì che non vi sia discriminazione fra studenti iscritti regolarmente, quindi in corso, con gli studenti fuori corso, se non per quanto riguarda il minimo di 200 euro di tasse da pagare per chi risulterà fuori corso da oltre un anno e con ISEE entro la no-tax area. In controtendenza rispetto al panorama italiano che vede i fuori corso tartassati, siamo riusciti a contenere gli aumenti per i fuori corso, poiché riteniamo ingiusto e discriminatorio aumentare ulteriormente delle tasse già alte per una sola categoria di studenti, senza alcun riferimento al reddito, così come detta la legge anche nel Decreto del Presidente della Repubblica del 1997, che inquadra questi principi. Siamo riusciti a introdurre anche altri piccoli miglioramenti, ma di grande importanza: gli studenti che hanno sostenuto tutti gli esami entro il 30 aprile, ma non riescono a sostenere la sessione di laurea appena successiva, avranno la possibilità di conseguire il titolo entro il 30 Settembre dello stesso anno pagando il 25% della contribuzione dovuta: questi studenti fino a oggi, pur restando iscritti poche settimane, pagavano per intero le tasse dovute. Frutto di una precedente contrattazione e riconfermato nell’attuale manovra, è anche il bonus fratelli: le famiglie con ISEE inferiore o uguale a 45.000 euro con più di un figlio iscritto all’Ateneo Pavese avranno una riduzione pari a 300 euro per ogni figlio. Tutto questo lo abbiamo ottenuto senza dover cedere su eventuali tagli per servizi agli studenti, come invece rischiava di essere!”.

Ludovica Boschiero, membro del Consiglio di Amministrazione dichiara: “Non possiamo fare a meno però di evidenziare che questo sistema contributivo non è perfetto: l’Ateneo ha prolungato la curva di tassazione da 70.000 euro di ISEE a 75.000 per gli studenti in corso, fino a 80.000 euro per quelli fuori corso. Un altro punto di disaccordo è il calcolo del limite massimo di tassazione pari al 20% del Fondo di Finanziamento Ordinario ovvero il finanziamento che viene percepito dallo Stato. Nel 2012, a fronte dei nostri ricorsi, il governo Monti è intervenuto in materia con la cosiddetta legge Monti, la quale per essere applicata necessità però di due condizioni, che il MIUR pubblichi ogni anno i decreti attuativi e che gli atenei abbiano una tassazione distinta per studenti in corso e fuori corso. Sino ad oggi i decreti attuativi non sono mai stati emanati e quindi le tasse dei fuoricorso vanno calcolate assieme a quelle degli studenti iscritti regolari per verificare che venga rispettato il limite del 20% rispetto a quanto ricevuto dallo Stato”.

Elisabetta Franchi, presidente del Consiglio degli Studenti e membro del Coordinamento per il Diritto allo Studio dichiara: “Apprezziamo il nuovo sistema contributivo che prevede la creazione di un fondo, nel quale rientra il surplus della tassazione universitaria che si dovesse venire a creare in corso d’opera, che verrà utilizzato per iniziative in favore del benessere studentesco e diritto allo studio. Abbiamo chiesto che la destinazione del surplus debba essere discussa profusamente nel Consiglio degli Studenti il quale dovrà elaborare delle proposte sull’utilizzo del suddetto avanzo.”

Chiara Amadori senatrice accademica e vicepresidente del consiglio degli studenti in seno alla rappresentanza dell’Associazione Dottorandi Pavesi dichiara: “Chiediamo che i dottorandi afferenti all’ateneo o a scuole dottorali cui l’ateneo partecipa come sede consorziata siano esentati dal contributo per l’iscrizione a corsi singoli. Tale misura permetterà di favorire l’ampliamento e l’integrazione delle occasioni formative durante il ciclo dottorale, nonché di facilitare l’eventuale conseguimento dei crediti formativi utili all’accesso all’insegnamento scolastico secondo le vigenti normative.

Conclude Luigi Profeta: “Oltre agli esentati tutti gli studenti in possesso di un ISEE fino a circa 71.000 euro pagheranno meno tasse. Abbiamo sempre ritenuto che, come sancito anche dal dettato costituzionale, sia compito dello Stato sostenere il sistema universitario, mentre la contribuzione studentesca oramai in Italia costituisce una fetta del finanziamento indispensabile per i bilanci degli atenei e a Pavia negli ultimi anni era arrivata a corrispondere a un quarto di quanto ricevuto dallo Stato come Fondo di finanziamento ordinario! Per questo abbiamo chiesto che il gruppo di lavoro, da cui è nata la contrattazione che ha portato a questo sistema contributivo in seno al CdA, rimanga attivo così da monitorare ed eventualmente correggere gli effetti della nuova contribuzione, ponendo particolare attenzione al rapporto contribuzione – finanziamento statale, senza, anche in futuro, dover tagliare sui servizi offerti dall’Università di Pavia agli studenti, anzi cercando ulteriormente di ampliarli. Questo nuovo sistema di tassazione è un’ulteriore vittoria della nostra organizzazione. Ma è semplicemente un primo passo affinché l’università possa aspirare ad essere, finalmente, un vero ascensore sociale, in grado di dare la possibilità agli studenti capaci ma privi di mezzi di accedere ai più alti gradi di istruzione e a tutti di poter usufruire di una didattica di qualità”

 

Foto Studio Garbi – La Provincia pavese

PP 01-06-2017

Rassegna stampa

Sole 24 Ore

http://www.scuola24.ilsole24ore.com/art/universita-e-ricerca/2017-05-31/l-universita-pavia-cancella-tasse-30percento-studenti-220601.php?uuid=AELcslWB&refresh_ce=1

il Giorno

http://www.ilgiorno.it/pavia/cronaca/universita-tasse-riduzioni-1.3164221

La Provincia Pavese

http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2017/05/31/news/l-universita-taglia-le-tasse-d-iscrizione-uno-su-3-non-paga-1.15419586

Stralcio video conferenza stampa su laprovinciapavese.it

http://video.gelocal.it/laprovinciapavese/locale/taglio-delle-tasse-universitarie-la-soddisfazione-dell-udu/75548/75994

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Tasse alle stelle: il Rettore si rifiuta di parlarne

La mattina del 22 marzo 2016 si è tenuta la terza seduta dell’anno del Consiglio d’Amministrazione dell’Università di Pavia. In quella seduta i rappresentanti degli studenti del Coordinamento per il diritto allo studio – UDU Pavia hanno presentato 5 mozioni. Nei fatti se ne è discussa solamente una. Una mozione non è stata inserita all’Ordine del Giorno. Le altre 3 sono state raggruppate e “stralciate” durante la seduta su intervento diretto del Rettore.

Luigi Profeta, segretario del Coordinamento per il diritto allo studio – UDU Pavia, dichiara: “Al CdA di oggi si sono verificati fatti gravissimi. In una mozione presentata chiedevamo informazioni rispetto ai problemi strutturali del Polo di Farmacia, chiuso per inagibilità, e volevamo capire come stesse agendo l’amministrazione. Questa mozione non è stata inserita nell’Ordine del Giorno, nonostante l’avessimo presentata ben prima della scadenza dei limiti per la presentazione dei punti, secondo i regolamenti vigenti in Università. Alla fine della seduta del 22 marzo abbiamo poi ricevuto una mail in cui si dice che ‘il Rettore valuterà l’inserimento dell’interpellanza in una delle prossime sedute del Consiglio di Amministrazione’”. 

Prosegue il segretario del Coordinamento per il diritto allo studio: “Il fatto ancor più grave riguarda le mozioni di salvaguardia sul nuovo ISEE che avevamo presentato: una mozione chiedeva l’esclusione del computo della borsa di studio dall’ISEE utilizzato per la contribuzione; un’altra chiedeva di iniziare a ragionare su provvedimenti utili ad annullare o ridurre gli effetti dell’incremento della contribuzione dovuti all’introduzione del nuovo ISEE; un’altra ancora chiedeva che il Rettore si facesse portavoce presso Regione Lombardia della necessità di avere più fondi rispetto a quelli attualmente concessi dalla Regione per il diritto allo studio.”

Mattia Sguazzini – Consigliere di Amministrazione dichiara: “Dopo averci attaccati, asserendo che non teniamo al bene dell’Ateneo perché provocheremmo un dispendio di energie, chiedendo di trattare questi temi in Consiglio di Amministrazione, il Rettore ha deciso di non discutere delle tematiche, senza nemmeno mettere al voto le mozioni”.

Conclude Profeta: “Questo metodo irrispettoso nei confronti degli studenti e dei rispettivi rappresentanti deve finire. Già una volta l’Ateneo ha preferito lo scontro frontale, senza dialogare con noi, e il Consiglio di Stato ha scritto la parola giustizia sulla nostra linea. Questa volta l’Università ha sorpassato ogni limite: oltre a non aver ancora espresso alcun giudizio sulla sentenza del Consiglio di Stato in merito allo sforamento della tassazione studentesca, ora il Rettore si rifiuta di parlare dell’aumento delle tasse dovuto all’utilizzo del nuovo ISEE e ci attacca. Questa è la considerazione che il Rettore ha di noi. E riteniamo che non sia accettabile un atteggiamento oltre ogni limite della logica e del rispetto. Se pensa di fermarci con gli attacchi e l’utilizzo del suo potere di Presidente del Consiglio di Amministrazione ha sbagliato luogo: non ci siamo mai fermati e mai ci fermeremo per tutelare i diritti degli studenti. In ogni sede chiederemo di trattare questi problemi e faremo valere i nostri valori e le nostre opinioni”.

dati isee

Seconda rata alle stelle? Effetto nuovo ISEE. Cosa faremo negli organi.

Luneddati iseeì 7 marzo si è tenuto il Gruppo di Lavoro sulla contribuzione studentesca dell’Ateneo.
Abbiamo chiesto dei chiarimenti in merito al metodo di pagamento: sarà possibile “rateizzare” la contribuzione, contattando l’Ufficio Tasse e concordando un dilazionamento del pagamento.
 
L’altro punto che siamo riusciti a concordare già in quella sede è la proroga della scadenza della seconda rata: il pagamento andrà effettuato entro l’11 aprile e non entro il 31 marzo, come precedentemente comunicato dagli Uffici.
 
Permangono, però, grosse criticità che avevamo già segnalato: gli “esodati” dal diritto allo studio (sia dal punto di vista di chi ha perso la borsa di studio, sia dal punto di vista di chi, oltre ad aver perso la borsa, si è visto catapultato in quarta fascia per il pagamento della retta dei collegi) non hanno ancora meccanismi di tutela all’interno della contribuzione.
Questa parte di componente studentesca è quella più a rischio: oltre ad aver perso la borsa, ad aver perso “di fatto” i benefici sulla residenza rischiano di dover pagare una contribuzione su un ISEE che considera reddito la borsa di studio percepita l’anno precedente e delle tasse che invece fino al precedente anno non dovevano pagare.
 
Dai dati attualmente in possesso dell’Ateneo non è ancora possibile quantificare realmente quale sarà l’aumento del gettito generale della contribuzione studentesca in base agli effetti del nuovo ISEE, poiché molti studenti devono ancora presentare tardivamente la certificazione. Tuttavia è già visibile che questo aumento, come avevamo preventivato, ci sarà e sarà consistente, oltre che sul gettito generale, soprattutto a livello individuale. 
Pur riconoscendo che il nuovo indicatore può andare a intercettare eventuali movimenti bancari, tenendo conto della giacenza media e non più del saldo a fine anno, ci saranno dei sensibili aumenti della contribuzione dovuti al nuovo ISEE per via della parte patrimoniale, non per forza dovuti a reali aumenti della “ricchezza” familiare ma dovuti alla sola modifica dell’indicatore.
 
Nonostante la grave situazione di sottofinanziamento dell’Ateneo, come di tutto il sistema universitario italiano, però, non ci fermeremo.
Abbiamo intenzione di chiedere che l’Ateneo scorpori dalla parte reddituale la borsa di studio percepita negli anni precedenti per quanto riguarda la collocazione nella fascia di reddito.
Chiederemo che anche il Rettore si mobiliti a livello regionale per chiedere dei finanziamenti affinché gli studenti “esodati” dal diritto allo studio possano ricevere forme consistenti di ammonizzazione del disagio creato dall’introduzione del nuovo ISEE.
Completeremo l’analisi della variazione dell’impatto del nuovo indicatore ISEE e proporremo dei provvedimenti per far sì che, anche a eventuale pagamento avvenuto, si possa intervenire per tutelare, soprattutto le fasce più deboli, dagli effetti negativi che sta portano il nuovo ISEE.
 
Non sarà facile, ma non ci fermiamo di fronte ad alcuna difficoltà.
Essere rappresentanti degli studenti vuol dire difendere i diritti degli studenti ogni giorno. Sempre.
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SOS ISEE: presentato documento in CdA EDiSU per questioni ISEE e ISPE

Dopo la denuncia dei problemi creati dal nuovo ISEE e dalla soglia ISPE delle scorse settimane e la conseguente assemblea ISEE di martedì 10 novembre, abbiamo presentato un documento in Consiglio di Amministrazione EDiSU frutto anche del confronto assembleare con gli studenti che hanno sottoposto i loro problemi.
Appena avremo aggiornamenti pubblicheremo direttamente dai nostri profili social.
Di seguito il testo del documento presentato all’Ente per il Diritto allo Studio Universitario.

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DOCUMENTO DI PROPOSTA SU ISEE E ISPE

L’introduzione del nuovo indicatore ISEE ha creato svariati problemi per quanto riguarda il diritto allo studio. A Pavia sembra che quest’anno almeno 453 siano stati esclusi dalla borsa, rispetto ai numeri dello scorso anno. Pur consapevoli che questi dati sono incompleti, in quanto non è presente una visione analitica delle motivazioni, così come non sono presi in considerazione i numeri di chi non ha presentato nemmeno domanda.

La necessità di un’analisi ancor più completa

Per questo riteniamo sia necessaria l’acquisizione congiunta EDiSU-Università di tutti i dati disponibili al fine di comprendere a pieno i problemi verificatisi.
Per una migliore percezione della numerosità degli studenti esclusi dall’accesso della borsa di studio è sicuramente necessario far sì che l’EDiSU chieda all’Università i dati di coloro che lo scorso anno erano borsisti e quest’anno non hanno presentato domanda, al fine di calcolare l’effettivo impatto del nuovo indicatore ISEE e poter rintracciare, dopo completa analisi, delle soluzioni per quest’anno e per i prossimi.
Abbiamo già chiesto un tavolo di monitoraggio in Università e chiediamo che anche l’EDiSU si attivi in tal senso al fine di avere il controllo effettivo di tutte le conseguenze dell’introduzione del nuovo indicatore.

Proroga della scadenza del pagamento della retta
Vista la necessità di rintracciare una soluzione organica, e non solamente un tampone mal posto, ai problemi verificatesi, chiediamo che venga prorogata la scadenza ufficiale per il pagamento della prima retta collegiale almeno fino al 20 dicembre 2015.

Proposta di soluzione per il problema ISPE
In un’assemblea pubblica convocata dal Coordinamento per il diritto allo studio – UdU Pavia è emerso che il problema più sentito dalla comunità studentesca che ha richiesto benefici per le residenze e il diritto allo studio in generale è quello dovuto alla soglia ISPE.
Sono numerosi i problemi riguardanti studenti che, anche con un’ISEE aumentato, avrebbero visto un aumento di fascia lieve oppure una variazione minima, e sono slittati nella quarta fascia per le residenze per via della soglia ISPE, oltre a vedersi negata la borsa di studio.
Chiediamo, quindi, che si provveda all’apertura di un bando straordinario per far sì che gli studenti che hanno visto variare la propria fasciazione per la soglia ISPE possano vedere annullato l’effetto di un indicatore parallelo all’ISEE che, ad oggi, ha perso in gran parte il suo motivo d’essere, vista l’esistenza, integrata nell’ISEE, dell’ISP.
Per questo chiediamo venga formulato un bando straordinario per far sì che la differenza monetaria e di servizi per chi ha visto variare i propri benefici riguardanti il DSU solamente per l’indicatore ISPE venga annullata (da 1^ a 4^ fascia, da 2^ a 4^ fascia, da 3^ fascia a 4^ fascia e dalle relative fasce fino a negazione della borsa di studio – in questo caso anche chi non dovesse aver presentato la domanda avendo verificato preventivamente l’indicatore dovrebbe poter partecipare)

Proposta di soluzione per il problema ISEE
Per quanto riguarda la problematica dell’aumento medio dell’8% dell’ISEE per la popolazione universitaria che ha fatto richiesta della Dichiarazione Sostitutiva Unica, come da recente pubblicazione sui Quaderni della Ricerca Sociale flash #35 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 28 ottobre 2015, la soluzione è sicuramente più complicata da raggiungere.
Tuttavia è sicuramente rintracciabile in un aumento di almeno 2000 euro ISEE una quota di tutela per chi dovesse accedere ai benefici per il diritto allo studio.
Consapevoli che non sia possibile ribandire nuovamente, nello stesso anno, delle borse di studio, chiediamo che venga anche in questo caso aperto un bando straordinario con cui poter integrare, con uno slittamento verso l’alto della fasciazione, la parte monetaria e i servizi per gli studenti borsisti ed esclusi (1^ fascia verso l’alto di 2000 euro, 2^ fascia verso l’alto di 2000 euro, 3^ fascia verso l’alto di 2000 euro oltre il livello massimale) e integrare il differenziale attraverso questo nuovo bando.

I finanziamenti

Ben consapevoli che i fondi a disposizione di EDiSU Pavia sono tutt’altro che sufficienti per questo tipo di provvedimenti, chiediamo che l’EDiSU si faccia portavoce presso Regione Lombardia della richiesta dei fondi necessari per questi provvedimenti (fabbisogno da calcolare nel minor tempo possibile, per cui ci rendiamo disponibili per qualunque tipo di reperimento dati).
Gli ultimi dati consolidati riguardo Regione Lombardia del 2014 sono i seguenti: risorse regionali 4.130.579 euro, FIS 19.206.969, tassa regionale per il diritto allo studio 36.783.145.
Nel 2013, addirittura, i dati erano i seguenti: risorse regionali 1.734.151, FIS 13.660.751 e tassa regionale 35.806.308 euro.
Questi dati dimostrano come Regione Lombardia non investa sicuramente il 40% del FIS, come richiesto dalla normativa nazionale. Quest’anno sembra, addirittura, che Regione Lombardia voglia investire solamente 1,5 milioni di euro.
Se Regione Lombardia dovesse anche semplicemente arrivare al livello di finanziamento richiesto dallo Stato, oltre a evitare che il diritto allo studio sia finanziato per la metà dalla sola tassa per il diritto allo studio, potrebbe avvicinarsi alla soluzione di questo problema, oltre al problema della copertura della totalità dei reali (e non falsati dal dato del nuovo ISEE) idonei alla borsa di studio.

 

 

 

 

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Schermata 2015-11-19 alle 13.13.55

 

dati isee

NUOVO ISEE EFFETTO MACHETE: 453 DOMANDE IN MENO!

 
Nuovo ISEE, effetto machete: 453 domande in meno rispetto allo scorso anno. Crisi diritto allo studio.
 
Uscite le graduatorie provvisorie per le borse di studio 2015/2016:
dati isee
Questa mattina sono state pubblicate le graduatorie provvisorie dell’EDiSU Pavia per le borse di studio 2015/2016.
Lo scenario che esce dalla pubblicazione di questi dati dimostra come il calo delle domande per la borsa di studio, quest’anno sia assai pesante. L’anno scorso erano risultati idonei, in graduatoria provvisoria, 1880 studenti, mentre quest’anno sono solamente 1427: un calo del 24%. In pratica uno studente su 4 non ha presentato la domanda per la borsa di studio, rispetto allo scorso anno.
 
Mattia Sguazzini, segretario del Coordinamento per il diritto allo studio – UdU Pavia dichiara: “I dati appena pubblicati sono più che allarmanti. 453 domande in meno evidenziano come l’introduzione del nuovo ISEE abbia provocato un effetto machete sulle domande. L’innalzamento del livello ISEE ha provocato l’uscita di questi studenti dal sistema delle borse di studio. Uno studente su quattro a Pavia non ha potuto presentare la domanda per la borsa di studio”.
 
“È inaccettabile”, conclude il segretario del Coordinamento per il diritto allo studio “che la modifica del calcolatore possa sbattere fuori dal sistema di diritto allo studio così tanti studenti. Il calo più grosso, infatti, è riferito agli studenti idonei sugli anni successivo al primo: lo scorso anno erano 1186 e quest’anno solamente 881. Da molti mesi avevamo previsto questo problema e avevamo richiesto delle soluzioni. Oggi bisogna rincorrere questa crisi. Ora più che mai è necessario velocizzare la risposta istituzionale al problema, sia a livello locale, sia a livello regionale e nazionale. Il diritto allo studio va garantito e lotteremo fino in fondo affinché venga garantito per la più ampia fetta di studenti possibile”
 
SOS ISEE UDU UNIVERSITARI

SOS ISEE: il nuovo sportello dell’UDU

È attivo online lo sportello SOS ISEE, con cui puoi segnalare tutte le criticità del nuovo ISEE, dall’aumento delle rette alla perdita della borsa di studio.

Visita il sito www.sosisee.it

Con l’inizio del nuovo anno accademico alcune delle problematiche derivanti dal nuovo modello ISEE, che nei mesi scorsi come Unione degli Universitari avevamo denunciato, stanno puntualmente verificandosi mettendo a repentaglio il diritto allo studio di migliaia di ragazze e ragazzi e di conseguenza l’accesso all’università.
Basti pensare che a causa della nuova ISEE un numero rilevante di studenti si ritroveranno “esodati” del diritto allo studio poiché, nonostante l’assenza di una variazione di reddito, risulteranno comunque con un valore ISEE molto aumentato Continua a leggere…