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INDIE #20 – rassegna di cinema indipendente!

La rassegna cinematografica INDIE – realizzata con il contributo concesso dalla Commissione Permanente Studenti dell’Università di Pavia nell’ambito del programma per la promozione delle attività culturali e ricreative degli studenti – giunge al suo ventesimo anno di vita. Una rassegna ricca di spunti che si articolerà in quattro serate, presentate a tema, nell’intento di approfondire, in ciascuna delle singole serate della rassegna, uno degli innumerevoli campi in cui l’arte cinematografica spinge la propria indagine.

Quest’anno nelle serate del 5, 12, 19 , 26 aprile 2016 verranno affrontati i seguenti temi: 
– 5 Aprile: AMORE, SESSO, POTERE 
– 12 Aprile: CREDO!
– 19 Aprile: TRA LEGGE E DESIDERIO 
– 26 Aprile: SI DICE DONNA
presso il Cinema Politeama (Corso Cavour, 20, Pavia).

La scelta di proiettare i film nei cinema pavesi, e non all’interno delle aule universitarie, è legata allo scopo di riavvicinare gli studenti al cinema, non solo come luogo preposto per competenza e capacità alla proiezione dei film, ma anche come occasione di formazione e accrescimento culturale. In particolare, a seguito della chiusura del cinema Corallo – Ritz, l’iniziativa (che sopravvive anche alla chiusura delle stesse sale cinematografiche), assume un valore ancor più forte nel dare un forte messaggio alla città sulla necessità di avere degli spazi culturali e di aggregazione – come lo sono i cinema – di cui una città universitaria come la nostra non dovrebbe in alcun modo privarsi.

Lo scopo della rassegna è quindi offrire agli studenti, e a tutta la cittadinanza pavese, l’occasione di assistere alla proiezione di opere cinematografiche di alta qualità e di diversa provenienza, altrimenti inaccessibili a causa delle difficoltà di distribuzione; in quanto si tratta di pellicole poco commercializzabili.

La straordinaria risposta che gli studenti hanno sempre dimostrato a questa rassegna ha ormai eletto INDIE a uno degli appuntamenti centrali della vita culturale pavese.

SINGOLO INTERO: 3 euro
SINGOLO RIDOTTO: 2 euro
INGRESSO INTERO A SERATA: 5 euro
SERATA RIDOTTA per soci UdU, ARCI, CINETECA e AGIS: 4 euro
INDIE

GLI APPUNTAMENTI:

Il primo appuntamento, dal tema “AMORE, SESSO, POTERE”, è previsto martedì 5 Aprile 2016:

dalle ore 20.30 con la proiezione di Carol regia Todd Haynes, interpreti Cate Blanchett, Rooney Mara, Kyle Chandler, origine Gran Bretagna, USA 2015, durata 118′
(versione originale con sott ita)

“New York, 1952. Therese Belivet è una giovane impiegata in un grande magazzino di Manhattan. Carol, una cliente distinta, rapita da un trenino. Basteranno un rigido inverno e severe regole di comportamento a tenerle lontane? Douglas Sirk e le simmetrie sbilenche del desiderio.. Con Todd Haynes l”omosessualità latente emerge in superficie. Ormai non è più un “ disturbo sociopatico della personalità” come ai tempi della Guerra Fredda. Gelato e bollente.”

dalle ore 22,30 Ti guardo (Desde allà)
Regia Lorenzo Vigas, interpreti Alfredo Castro, Luis Silva, Jericó Montilla, Catherina Cardozo, origine Venezuela, Messico 2015, durata 93′.

“America latina. Armando ha 50 anni e gestisce un laboratorio di protesi dentistiche. Elder ha vent’anni ed è un ragazzo di strada. Uno odia suo padre, l’altro è orfano, Uno ama il suo lavoro, che esercita con passione, l’altro vive alla giornata. Che rapporto potrà mai esserci tra di loro?  L’esordio nel lungo del regista venezuelano Lorenzo Vigas vince a sorpresa la 72. Mostra del Cinema di Venezia. Fisico e straniato.”

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Il secondo appuntamento previsto per martedì 12 Aprile 2016  verterà sul tema del CREDO!

alle ore 20.30  Kreuzweg – Le stazioni della fede
Regia Dietrich Brüggemann, interpreti Lea Van Acken, Franziska Weisz, Florian Stetter, Lucie Aron, Moritz Knapp,  origine Germania 2014, durata 107′.

“Maria ha 14 anni e la sua famiglia è devota alla Società di S. Pio XII, organizzazione religiosa ortodossa che rinnega le innovazioni del Concilio Vaticano II e rivendica una dimensione stretta e oscurantista del cristianesimo. Stretta tra le tentazioni dell’adolescenza e le durissime regole che le impone la madre, Maria prende una decisione… Il cinema e la fede. Due percorsi diversi. Due empiti opposti. L’invito a credere si scontra con la tentazione di dubitare. Laicamente santo.”

alle 22,30 Il caso Spotlight (Spotlight) Versione Originale con Sott Ita
Regia Thomas McCarthy, interpreti Mark Ruffalo, Michael Keaton, Rachel McAdams, Liev Schreiber, John Slattery, origine USA 2015, durata 128′

https://www.youtube.com/watch?v=fF5e35u_LNc

“Al “Boston Globe” è l’estate del 2001 e arriva da Miami Marty Baron, il nuovo direttore, che vuol riportare in auge la squadra Spotlight, un gruppo di giornalisti investigativi vittima ultimamente  di una routine un po’ avvilente: e se si parlasse di quel sacerdote che per 30 ha abusato di così tanti giovani e verso il quale la curia non ha mai preso seri provvedimenti? Il vero scandalo che, a cavallo tra il 2001 e il 2002, travolse la diocesi di Boston. Una presa di coscienza dovuta quanto tardiva. Il titolo che vince l’Oscar quest’anno come Miglior Film del 2015. Da “non perdere”

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Il terzo appuntamento previsto per martedì 19 Aprile 2016 verterà, invece, sul tema TRA LEGGE E DESIDERIO

alle ore 20,30 Fuocoammare
Regia Gianfranco Rosi, interpreti Samuele Pucillo, Mattias Cucina, Samuele Caruana, Pietro Bartolo, Giuseppe Fragapane, origine Italia, Francia 2016, durata 107′.

“Lampedusa oggi. Samuele è un ragazzino che va a scuola. Gli piace giocare tra gli alberi, andare a caccia con la fionda, razziare i nidi degli uccelli. Da vero isolano ama la terraferma e vomita la prima volta che va in barca quando “c’è mare”. Rosi e il suo anno intero passato sull’isola con chi ci vive. Una concezione di cinema ancora troppo rara qui da noi. Orso d’Oro alla Berlinale 2016. Prezioso e commovente.”

alle 22,30 Diamante nero (Bande de filles)
Regia Céline Sciamma, interpreti Karidja Touré, Assa Sylla, Lindsay Karamoh, Mariétou Touré, Idrissa Diabate, origine Francia 2014, durata 112′.

“Nella banlieu francese Marieme ha 16 anni, due sorelle minori e un fratello più grande che la controlla strettamente. Nessuno però le bada davvero, se non un gruppo di amiche della sua età che impongono sulla strada la loro reputazione da “dure”.  Dopo Naissance des pieuvres del 2006 e soprattutto Tomboy del 2011 Céline Sciamma torna al Festival di Cannes con un film sulla difficoltà di crescere. Ritratto sincero e antiretorico di sogni, aspettative, bisogni ed errori che non possiamo non fare se davvero vogliamo maturare. Esperienziale e necessario.”

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Il quarto e ultimo appuntamento previsto per martedì 26 Aprile verterà invece sul tema SI DICE DONNA

alle 20,30 Per amor vostro
Regia Giuseppe M. Gaudino, interpreti Valeria Golino, Massimiliano Gallo, Adriano Giannini, Elisabetta Mirra, Edoardo Crò, origine Italia 2015, durata 110′

“Un tempo forte e coraggiosa oggi Anna vive sospesa nella sua Napoli una vita neutra priva di sogni come di emozioni. Ama il suo lavoro di suggeritrice in tv, la sua famiglia, i tre figli e chiude entrambi gli occhi sul modo in cui suo marito porta i soldi a casa. Ma per quanto tempo il confine tra Bene e Male potrà essere ignorato? Un film ambizioso per Gaudino, regista appartato ed interessante nel panorama nazionale, arricchito da una Valeria Golino, che non smette di stupire. Sfaccettato, musicale, sorprendente, quotidiano.”

alle 22,30 Anomalisa
Regia Charlie Kaufman, Duke Johnson, interpreti Jennifer Jason Leigh, David Thewlis, Tom Noonan, origine USA 2015, durata 90′.

“USA, oggi. Michael Stone, intellettuale di mezz’età è marito e padre nonché noto autore del best seller “Come posso aiutarti ad aiutarli?” e si trova a Cincinnati per una conferenza.

Solo perché disperato (o disperato poiché solo) Charlie tenta prima l’approccio con una vecchia fiamma per poi imbattersi casualmente in Lisa, nel suo stesso albergo proprio per assistere alla sua conferenza… Dall’autore dello script premio Oscar per Se mi lasci ti cancello un progetto in crowdfunding che rivoluziona lo stop-motion e vince il Gran Premio Speciale della Giuria a Venezia 2015. Proprio come un’affollata solitudine. Tragicamente ironico.”