INDIE #21!

La rassegna cinematografica INDIE – realizzata con il contributo concesso dalla Commissione Permanente Studenti dell’Università di Pavia nell’ambito del programma per la promozione delle attività culturali e ricreative degli studenti – giunge al suo ventunesimo anno di vita. Una rassegna ricca di spunti che si articolerà in quattro serate, presentate a tema, nell’intento di approfondire, in ciascuna delle singole serate della rassegna, uno degli innumerevoli campi in cui l’arte cinematografica spinge la propria indagine.

 

Quest’anno nelle serate del 20, 28 marzo 2017 e 4, 11 aprile 2017 verranno affrontati i seguenti temi:

– RISCATTO
– FEDE E POLITICA
– LA LEGGE DEL DESIDERIO
– AMORE AMARO

presso il Cinema Politeama (Corso Cavour, 20, Pavia).

 

Il primo appuntamento, dal tema “RISCATTO” è previsto per lunedì 20 MARZO 2017:

alle 20.30 con la proiezione Io, Daniel Blake
Regia Ken Loach, interpreti Dave Johns, Hayley Squires, Brianna Shann, Dylan Mckiernan, origine UK 2016, 97′.

59 anni, ex falegname nel nord est dell’Inghilterra, Daniel Blake ha, per la prima volta in vita sua, bisogno degli aiuti dello Stato per motivi di cuore. Rachel è una ragazza madre (dei piccoli Daisy e Charlie) ma l’unico tetto sotto cui vivere gli è dato a 500km dal luogo in cui abita. Intrappolati da una burocrazia cieca e sorda sia Daniel che Rachel dovranno cavarsela da soli… oppure decidere di darsi una mano. Diretto da Ken Loach, sceneggiato da Paul Laverty, Io, Daniel Blake racconta la nuova indigenza.  E vince a sorpresa i premi più ambiti nei più importanti Festival di Cinema del mondo. Palma d’Oro a Cannes 2016, Miglior film europeo ai David di Donatello 2017, Miglior film britannico ai BAFTA 2017. Commovente.
https://www.youtube.com/watch?v=gEs-mHH9JTA

alle 22,30 con la proiezione Il più grande sogno
Regia Michele Vannucci, interpreti Mirko Frezza, Alessandro Borghi, Milena Mancini, Italia 2016, 97′.

Mirko ha 40 anni ed è appena uscito di prigione. Vuole ricominciare da capo e, anche se non è facile, recuperare il rapporto con la compagna Vittoria e le figlie Michelle e Crystel. L’occasione sembra presentarglisi attraverso un’inaspettata candidatura politica…
Le periferie ed il loro racconto per immagini. Una realtà che si ripete senza scarti né sorprese. La disillusione sempre pronta a prevalere sul coraggio. Mirko (attore che interpreta se stesso e la sua stessa storia) è un eroe contemporaneo. Sospeso tra commedia e melodramma. Un po’ come tutti noi. Carismatico.
https://www.youtube.com/watch?v=jwDRGrtb28I

 

Il secondo appuntamento previsto per martedì 28 marzo 2017 verterà sul tema FEDE E POLITICA

Alle 20,30 con la proiezione Colonia
Regia Florian Gallenberger, interpreti Emma Watson, Daniel Brühl, Michael Nyqvist,  Lussemburgo, Francia, Germania 2015, 110′.

Lena e Daniel sono giovani, tedeschi e innamorati. Lei fa la hostess per la Lufthansa, lui è un grafico e un fotografo, che lavora per il “nuovo” Cile di Salvador Allende. Quando ormai ha deciso di tornare in Europa, Daniel è bloccato dal colpo di stato del 1973. Rapito dalla polizia segreta di Pinochet è segregato nella cosiddetta Colonia Dignidad, una missione dalla quale nessuno è mai riuscito a fuggire. Lasciata dai compagni, Lena proverà da sola ad aiutare Daniel.
La Storia e le storie. Una dittatura in piccolo ed una in grande. Emma Watson e Daniel Brühl. L’amore e la politica. Il lavoro e la passione… Quanti altri motivi vi servono per correre a vedere Colonia? Romantico, ma con impegno.
https://www.youtube.com/watch?v=kBgD6wHsmfA

Alle ore 22,30 con la proiezione El club
Regia Pablo Larrain, interpreti Roberto Farías, Antonia Zegers, Alfredo Castro, Alejandro Goic, Alejandro Sieveking, origine Cile 2015/2016, 98′.

VERSIONE ORIGINALE CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO

A La Boca de l’Inferno, costa del Cile, oggi, in una casa indipendente di un minuscolo borgo di mare, abitano quattro preti sconsacrati ed una suora. Ciascuno di loro ha “profanato la sacralità della vita”. Qualcuno è accusato di pedofilia, qualcuno di aver “venduto” bambini di poveri a famiglie ricche, qualcuno ha tradito la fiducia di chi credeva in lui… E poi c’è Sandokan, un homeless che non ha perso tutto, semplicemente perché non ha mai avuto niente. Una m.d.p. inquadra orizzontalmente e alla stessa altezza i suoi protagonisti. L’impianto è claustrofobico. Il film non risparmia nessuno. Né vittime né colpevoli, perché tutti abbiamo qualcosa da farci perdonare. Homo homini Deus oppure homo homini lupus? Orso d’argento a Berlino 2015. Il Larrain più intenso. Grandissimo, originale, morale, illuminante.
https://www.youtube.com/watch?v=AuNykLZWxcc&t=31s
 

Il terzo appuntamento previsto per martedì 4 aprile 2017 verterà, invece, sul tema LA LEGGE DEL DESIDERIO

Alle ore 20,30 con la proiezione  Rocco
Regia Thierry Demaizière, Alban Teurlai, interpreti Rocco Siffredi, James Deen, John Stagliano, Abella Danger, Kelly Stafford, Francia 2016, 107′.

Da sotto una doccia, Rocco Tano in arte Siffredi comincia a raccontarsi. Dall’infanzia il rapporto viscerale con la madre, la morte di un fratello, ma soprattutto gli ultimi tre anni di attività. Quelli decisivi nella scelta di lasciare una carriera che gli ha dato tantissimo ma lo ha anche visto cadere in una pericolosa dipendenza dal sesso. Che cosa si potrà mai scoprire della pornostar più famosa al mondo? Rocco Siffredi, forse più citato che noto, si presta in questo documentario totalmente alla m.d.p. per una confessione straripante da Ortona a Budapest, passando per Los Angeles e l’ultimo film a San Francisco. Accanto al divo scopriamo l’uomo comune, il cugino Gabriele. Confuso, sempre presente, multi-tasking: operatore, assistente alla regia, ma anche alla guida. Evento speciale alle Giornate degli Autori di Venezia 2016. Autocelebrativo ma anche sinceramente “senza schermi” e che si apre alla vulnerabilità.
https://www.youtube.com/watch?v=ZFHPsnz7N_I&t=97s

Alle ore 22,30 con la proiezione  Wilde Salomé
Regia Al Pacino, interpreti Al Pacino, Jessica Chastain, Kevin Anderson, Roxanne Hart, Estelle Parsons, USA 2010/2016, 88′.

VERSIONE ORIGINALE SOTTOTITOLI IN ITALIANO

“Wilde Salomé è l’esplorazione di una pièce teatrale che mi ha impegnato per molto tempo. Ho spogliato l’opera di tutti i suoi costumi e scenari complessi, presentandola e analizzandola nella sua essenza. Jessica Chastain è sensazionale nel ruolo di Salomè e mi ha aiutato molto nella mia personale scoperta del mondo di Oscar Wilde. Wilde Salomé non è un film narrativo tradizionale, né un documentario. È sperimentale, è l’emancipazione di un’opera che continua a vivere” Così Al Pacino, regista e interprete di questo originale progetto, Wilde Salomé, una storia di lussuria e ingordigia, che passa dal divorare un panino, durante la visita ai luoghi in cui l’autore visse, alle spericolate evoluzioni su di un palcoscenico reso rovente dal talento e dalla presenza scenica, dal “corpo” di Jessica Chastain. Wild (selvaggia) e Wilde (come Oscar), arte e vita, amore e morte, violenza e creazione, tutto è contemplato. Ma, per nostra fortuna, nulla compiuto. Superlativo, sperimentale e consapevole dell’immortalità.
https://www.youtube.com/watch?v=ey0b3uN3M_I

 

Il quarto e ultimo appuntamento previsto per martedì 11 aprile verterà invece sull’ AMORE AMARO

Alle 20,30 con la proiezione  Moonlight
Regia Barry Jenkins, interpreti Alex R. Hibbert, Ashton Sanders, Trevante Rhodes, Mahershala Ali, Naomie Harris, USA 2016/2017, 110′

A Miami “Little” ha dieci anni. Bersaglio dei bulli a scuola, mentre sua madre si droga, trova rifugio in casa di Juan e Teresa, dove non parla per niente, ma trova le risposte a ciò che gli preme. Nero fra neri, diverso perché non aggressivo, non arrogante, non duro, ma nemmeno debole. È omosessuale e non vuole adeguarsi. Non vuol fingere di essere ciò che non è. Così si ribella e finisce in prigione. Quando esce, Black è diverso, cambiato, ma DENTRO sempre lui.Tre capitoli con tre nomi differenti. Un solo ritratto, sociologico e introspettivo, della vita di un ragazzino-gay nel cuore della comunità nera machista e criminale della Florida. Da quando è piccolo fino all’età adulta, le pene e i piaceri di Chiron, che lotta prima per sopravvivere, e poi per vivere pienamente la sua sessualità. Il film ha avuto 8 candidature e vinto 3 Premi Oscar, 6 candidature e vinto un premio ai Golden Globes, 4 candidature ai BAFTA, 5 candidature e un premio ai London Critics. Sacrificale.
https://www.youtube.com/watch?v=jlrXkuoArgs

Alle 22,30 con la proiezione Laurence Anyways
Regia Xavier Dolan, interpreti Melvil Poupaud, Suzanne Clément, Nathalie Baye, Monia Chokri, Yves Jacques, 2012/2016, 159′ VERSIONE ORIGINALE SOTTOTITOLI IN ITALIANO

A Montréal in Canada nel 1989 Laurence è stimato come professore di letteratura al liceo e  apprezzato come scrittore esordiente. Poi, il giorno del suo compleanno, la confessione alla fidanzata Frédérique: Laurence ha sentito da sempre di essere nato nel corpo sbagliato. Lui infatti si sente donna. Dopo lo choc passione, affinità, complicità e stima diventano sostegno e affetto. Lui ama lei. Lei non può fare a meno di lui. È il terzo film di Xavier Dolan, promessa del cinema indipendente canadese (chi più indie di lui che interpreta, dirige, sceneggia, disegna i costumi, monta, progetta le scenografie, produce e addirittura doppia i suoi film?) girato già nel 2012, quando Dolan ha solo 23 anni, e che giunge in Italia solo ora, sulla scorta dei suoi più recenti successi Laurence Anyways è uno sguardo sulla marginalità più estrema, giocato sulla forza dell’amore, che stempera dramma e racconto radicale. Tenero, delicato, non estetizzante, disperato e DI-SPERANZA. Ma soprattutto vero.
https://www.youtube.com/watch?v=iYq6B9W3b2I

 

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tasse

VITTORIA DELL’UDU PAVIA IN CONSIGLIO DI STATO: rassegna stampa!

tasse

 

RASSEGNA STAMPA:

http://www.corriere.it/scuola/universita/16_marzo_18/tasse-fuorilegge-pavia-giudice-ordina-risarcire-studenti-905f77c2-ed06-11e5-a691-1e1091159f0c.shtml

http://www.scuola24.ilsole24ore.com/art/universita-e-ricerca/2016-03-18/universita-vanno-restituite-tasse-che-sforano-tetto-20percento-finanaziamenti-statali-ricevuti-195414.php?uuid=AC8LDxqC

http://www.articolo21.org/2016/03/tasse-universitarie-fuorilegge-a-pavia-milioni-di-euro-risarciti-agli-studenti-ricorso-udu-accolto-dal-consiglio-di-stato-adesso-riformare-il-sistema/

http://www.corriereuniv.it/cms/2016/03/universita-tasse-fuorilegge-pavia-studenti-risarciti-quasi-2-milioni-euro/

http://www.lanotiziagiornale.it/atenei-bocciati-sulle-tasse-gli-studenti-saranno-risarciti/

http://www.unionedegliuniversitari.it/tasse-universitarie-fuorilegge-a-pavia-milioni-di-euro-risarciti-agli-studenti-ricorso-udu-accolto-dal-consiglio-di-stato-adesso-riformare-il-sistema/

http://www.tecnicadellascuola.it/item/19258-pavia-condannata-per-tassazione-fuori-legge.html

http://www.studentville.it/blog/news-8/a_pavia_tasse_universitarie_illegali-4165.htm

http://newsitalialive.it/pavia-udu-vince-contro-universita-2milioni-di-euro-da-restituire-agli-studenti/

http://www.rivistauniversitas.it/articoli.aspx?IDC=3734

http://agipapress.blogspot.it/2016/03/pavia-il-consiglio-di-stato-da-ragione.html?view=sidebar

http://www.roars.it/online/consiglio-di-stato-a-pavia-tassazione-fuori-legge-ateneo-dovra-risarcire-17-milioni-agli-studenti/

http://unipv.waypress.eu/RassegnaStampa/LeggiArticolo.aspx?codice=SI41046.TIF&subcod=20160321&numPag=2&tipo=GIF

http://unipv.waypress.eu/RassegnaStampa/LeggiArticolo.aspx?codice=SI41052.TIF&subcod=20160321&numPag=2&tipo=GIF

http://unipv.waypress.eu/RassegnaStampa/LeggiArticolo.aspx?codice=SI41051.TIF&subcod=20160321&numPag=2&tipo=GIF

http://unipv.waypress.eu/RassegnaStampa/LeggiArticolo.aspx?codice=SIM6268.TIF&subcod=20160319&numPag=2&tipo=GIF

http://unipv.waypress.eu/RassegnaStampa/LeggiArticolo.aspx?codice=SIM6262.TIF&subcod=20160319&numPag=1&tipo=GIF

 

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Tassazione fuori legge: “Non accettiamo il silenzio. Vogliamo le scuse”

Coordinamento per il diritto allo studio – UDU Pavia, Tassazione fuori legge: “Non accettiamo il silenzio. Vogliamo le scuse!”

Luigi Profeta, segretario del Coordinamento per il diritto allo studio – UDU Pavia, dichiara: “Sono passate ormai oltre 24 ore dal deposito della sentenza del Consiglio di Stato con cui si è stabilito che l’Università di Pavia dovrà restituire i soldi “scippati” agli studenti, oltre la soglia stabilita dalla Legge. Nonostante ciò, i vertici dell’Università di Pavia dell’epoca non ci ha ancora inviato alcun tipo di scusa. Allo stesso modo l’attuale amministrazione universitaria non si è ancora pronunciata. Questo silenzio è inaccettabile. Aspettiamo le scuse del Prof. Stella, ex Rettore dell’Università, e del Prof. Rampa, ex Pro Rettore al Bilancio”.

Il segretario dell’ UDU – Pavia continua: “Quelle scuse le devono alla nostra associazione e a tutta la comunità accademica, in particolare a tutte le persone che si sono opposte alla riforma sulla contribuzione decisa da quell’amministrazione universitaria nel 2010. Il comportamento tenuto all’interno delle istituzioni universitarie, in sede processuale, all’interno della CRUI rispetto a questo procedimento è stato irresponsabile dal punto di vista politico e arrogante nei confronti degli studenti e dei rappresentanti degli studenti della nostra associazione. Le offese portate da quell’arroganza e quell’atroce freddezza aspettano parole di scusa così come aspettiamo le dichiarazioni dell’attuale Rettore, visto che, nonostante abbia impostato una campagna elettorale all’insegna del ‘cambiamento’, ha proseguito pedissequamente le linee precedentemente impostante, appello in Consiglio di Stato le ulteriori sentenze a noi favorevoli sui bilanci successi al 2010.”

Conclude Luigi Profeta: “Siamo consapevoli che l’esistenza di posizioni e punti di vista differenti è inevitabile, ma quello che non accettiamo e ci risulta intollerabile è la totale mancanza di rispetto e la ripetuta derisione per l’esserci limitati a chiedere l’applicazione di  una norma il cui significato era ben evidente a chiunque e che ,invece, l’ateneo ha consapevolmente violato. Questa vicenda dimostra non solo la fondatezza delle nostre pretese, ma anche il rispetto e la considerazione  che esse meritavano dai vertici dell’ateneo, i quali -ancora una volta- si sono creduti onnipotenti e immuni da qualsiasi vincolo legislativo.”

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2 milioni di euro da restituire agli studenti: UDU Pavia vince in Consiglio di Stato contro l’Università: “Le tasse nel 2010 erano fuorilegge”

Il 7 aprile due nuove udienze, i milioni di rimborso possono diventare 6

Come Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia, l’associazione studentesca più vecchia d’Italia, crediamo d’aver scritto la più importante pagina di storia nelle vittorie degli studenti di questo paese.

Il Consiglio di Stato, in data 17 marzo 2016, ha confermato quanto già deciso dal TAR Lombardia nel 2011: l’Università di Pavia dovrà rimborsare agli studenti le tasse chieste oltre la soglia stabilita dalla Legge.

Orgogliosi, continueremo, in ogni sede, a difendere i diritti degli studenti e il carattere pubblico dell’università italiana, messo a dura prova dalle politiche governative degli ultimi 8 anni.

Luigi Profeta, segretario del Coordinamento per il diritto allo studio – UdU Pavia, dichiara: “L’associazione pretende scuse ufficiali dai vecchi vertici dell’Ateneo per l’arroganza con cui si è comportata in questi ultimi 6 anni, a partire dall’approvazione di quel provvedimento adottato da un Consiglio di Amministrazione convocato irregolarmente, occupato dagli studenti e dai dottorandi, spostato in un’altra sala, protetto dalla Polizia per non ascoltare la nostra voce, arrivando a tutti i tavoli che l’associazione ha chiesto e che l’Università non ha concesso con l’arroganza di dire che non c’era spazio per fare cose di questo tipo. Oggi, ancor con maggior convinzione, possiamo affermare che l’occupazione di quel CdA fu compiuta da studenti e dottorandi che volevano far valere i propri diritti e si sono ritrovati indagati penalmente senza fondamento. La Sentenza del Consiglio di Stato del 17 marzo sancisce che gli studenti avevano ragione a bloccare quel CdA e che l’Università di Pavia, fino all’introduzione della “norma Monti”,1 ha avuto un bilancio fuori legge come molti altri atenei italiani, elemento che comunque non va a favore dell’UniPV. Per questa ragione il Coordinamento ha sempre votato contro i bilanci dell’Ateneo, chiedendo venisse messo a verbale che il motivo fosse lo sforamento del tetto del 20% della contribuzione studentesca rispetto ai fondi ministeriali. Finalmente, questa sentenza del Consiglio di Stato, confermando la decisione del TAR Milano, stabilisce definitivamente che questa soglia è vincolante e non indicativa e che l’Università l’ha violata nonostante le nostre insistenti richieste contrarie”.

Prosegue il segretario del Coordinamento per il diritto allo studio: “Nel 2010 abbiamo deciso di intraprendere questa via legale perché, dai tagli del 2008 in poi, avevamo benissimo inteso come si sarebbe ridotta l’Università italiana. Invece di schierarsi con gli studenti, molti Rettori, tra cui il nostro, che era in Giunta CRUI come l’attuale Rettore, invece di fare la voce grossa con gli altri Rettori per chiedere di eliminare i tagli stabiliti dalla Legge 133 del 2008 di Tremonti e dalla Legge 240 del 2010 della Gelmini, preferirono restare nel silenzio e con stratagemmi, che possiamo definire fatti in malafede, e approvare in fretta e furia un aumento della contribuzione studentesca per scaricare sulla componente più debole i frutti scellerati della politica governativa di tagli all’Università. I dati nazionali dell’UDU del 2011 parlavano di uno sforamento di 5 milioni di euro per quell’anno. Per quanto riguarda, invece, la parte incriminata di aumento di seconda parte del 2010, il MIUR, assieme al MEF ha sancito che la cifra è di 1 milione e 727mila euro, oltre naturalmente agli interessi nel frattempo maturati”.

Rincalza Profeta: “Il primo ricorso è stato depositato dopo l’approvazione, scortata dalla Polizia, del CdA a maggioranza, con il nostro voto contrario rispetto all’aumento delle tasse studentesche. Per le stesse ragioni sono stati accolti in primo grado anche i ricorsi contro i bilanci del 2011 (completamente) e del 2012 (parzialmente fino all’introduzione della “cosiddetta norma Monti”). È un dato il fatto che la maggioranza parlamentare che sosteneva il Governo Monti abbia modificato la normativa sulla contribuzione studentesca dopo il nostro ricorso fatto nel 2010 qui a Pavia e vinto in primo grado nel 2011. È altresì un fatto che, con il nostro ricorso, bocciamo politicamente quella scelta scellerata del PD, del PDL e dell’UDC durante il Governo Monti. Per quel che riguarda Pavia, ci saranno due nuove udienze il 7 aprile relativi agli appelli sui ricorsi riguardanti il bilancio 2011 e 2012. Se, come auspichiamo, gli appelli dell’Università dovessero essere respinti, l’Ateneo dovrà restituire il maltolto agli studenti: oltre al milione e 700mila euro del 2010, i già calcolati 2 milioni e 168mila euro del 2011 e 1 milione 724mila euro del 2012 (che sarebbero stati 4 milioni 144mila euro applicando la norma originaria e conteggiando anche le tasse dei fuori corso)

Il segretario dell’UDU Pavia continua: “Ci teniamo a sottolineare che parliamo di responsabilità. Perché è la parola che l’Università con noi non ha mai utilizzato in questi anni. Noi non ci accaniamo contro l’Università di Pavia, ma la nostra azione, che voleva essere di rivendicazione nazionale, non ha mai trovato uno sbocco istituzionale locale per trovare una soluzione per abbassare la contribuzione degli studenti con un accordo tra le parti. Siamo contenti che giustizia sia stata fatta e che il Consiglio di Stato abbia respinto in toto l’appello dell’Università contro la sentenza del T.A.R. Di accoglimento del nostro ricorso del 2010. Teniamo a sottolineare come, già prima della prima udienza al TAR, l’Università, sapendo di aver fatto delle porcate, che riguardavano tasse fisse a tutti senza parametri di reddito, discriminazioni sugli extracomunitari, e tasse aggiuntive per borse dei dottorandi, avesse, in corso d’opera, modificato alcuni aspetti di quella riforma di contribuzione, nel disperato tentativo di togliere frecce all’arco delle argomentazioni degli studenti. Ovviamente senza il nostro ricorso nessuna di quelle scelte gravissime e discriminatorie sarebbe stata eliminata. Aspettiamo, anche da parte degli attuali vertici, una ferma condanna rispetto all’operato della scorsa amministrazione e ci aspettiamo scuse pubbliche dal precedente Rettore Angiolino Stella e dall’ex Prorettore al Bilancio Lorenzo Rampa”.

Riteniamo stupefacenti e infondate le affermazioni contenute nell’appello dell’Università, secondo cui da parte nostra vi sarebbe stata una campagna di stampa denigratoria dell’Ateneo pavese. Nulla di più falso. Ovviamente abbiamo diffuso alla stampa i risultati della sentenza del T.A.R., ma riteniamo che informare i cittadini che il bilancio di Ateneo fosse illegittimo e violasse la legge non costituiva “lesa maestà” o denigrazione dell’ateneo ma al contrario una battaglia di civiltà e di rispetto delle regole e dei diritti fondamentali. Forse l’immagine dell’Università è stata appannata in modo molto più grave dalla miopia dei vertici dell’Ateneo, che con arroganza e con la forza hanno voluto a tutti i costi ignorare le nostre richieste, andando a sbattere contro le sentenze della Giustizia Amministrativa.

Conclude Luigi Profeta. “Ci impegneremo per trovare un accordo con l’Università sulle modalità di rimborso agli studenti iscritti negli anni accademici interessati, con il consueto aiuto dei nostri legali. Un immenso ringraziamento va agli Avvocati Ticozzi (per il primo grado), e Ferrari (per il secondo grado) che, con grande professionalità e decisione hanno portato avanti questi ricorsi. Ci teniamo a ringraziare anche i compagni del Coordinamento che, nel 2010, hanno portato avanti una battaglia di mobilitazione e rivendicazione fuori e dentro gli organi istituzionali, con l’obiettivo di difendere a 360 gradi i diritti degli studenti del nostro Ateneo, con lo sguardo saldamente rivolto anche all’orizzonte dei problemi nazionali. Il Consiglio di Stato si è espresso giuridicamente su un principio cardine che ha evidenti risvolti politici alla base di quell’azione e di una grossa fetta dell’azione portata avanti dalla nostra associazione anche oggi: crisi e austerità non devono essere pagate dagli studenti e dalle relative famiglie”.

1 Per la precisione va sottolineato che l’esclusione delle tasse versate dai fuori corso dal calcolo della soglia del 20 % tra contributi studenteschi e finanziamenti statali è stata una scelta parlamentare della maggioranza che sosteneva il Governo Monti (PD, PDL, UDC).

dati isee

Seconda rata alle stelle? Effetto nuovo ISEE. Cosa faremo negli organi.

Luneddati iseeì 7 marzo si è tenuto il Gruppo di Lavoro sulla contribuzione studentesca dell’Ateneo.
Abbiamo chiesto dei chiarimenti in merito al metodo di pagamento: sarà possibile “rateizzare” la contribuzione, contattando l’Ufficio Tasse e concordando un dilazionamento del pagamento.
 
L’altro punto che siamo riusciti a concordare già in quella sede è la proroga della scadenza della seconda rata: il pagamento andrà effettuato entro l’11 aprile e non entro il 31 marzo, come precedentemente comunicato dagli Uffici.
 
Permangono, però, grosse criticità che avevamo già segnalato: gli “esodati” dal diritto allo studio (sia dal punto di vista di chi ha perso la borsa di studio, sia dal punto di vista di chi, oltre ad aver perso la borsa, si è visto catapultato in quarta fascia per il pagamento della retta dei collegi) non hanno ancora meccanismi di tutela all’interno della contribuzione.
Questa parte di componente studentesca è quella più a rischio: oltre ad aver perso la borsa, ad aver perso “di fatto” i benefici sulla residenza rischiano di dover pagare una contribuzione su un ISEE che considera reddito la borsa di studio percepita l’anno precedente e delle tasse che invece fino al precedente anno non dovevano pagare.
 
Dai dati attualmente in possesso dell’Ateneo non è ancora possibile quantificare realmente quale sarà l’aumento del gettito generale della contribuzione studentesca in base agli effetti del nuovo ISEE, poiché molti studenti devono ancora presentare tardivamente la certificazione. Tuttavia è già visibile che questo aumento, come avevamo preventivato, ci sarà e sarà consistente, oltre che sul gettito generale, soprattutto a livello individuale. 
Pur riconoscendo che il nuovo indicatore può andare a intercettare eventuali movimenti bancari, tenendo conto della giacenza media e non più del saldo a fine anno, ci saranno dei sensibili aumenti della contribuzione dovuti al nuovo ISEE per via della parte patrimoniale, non per forza dovuti a reali aumenti della “ricchezza” familiare ma dovuti alla sola modifica dell’indicatore.
 
Nonostante la grave situazione di sottofinanziamento dell’Ateneo, come di tutto il sistema universitario italiano, però, non ci fermeremo.
Abbiamo intenzione di chiedere che l’Ateneo scorpori dalla parte reddituale la borsa di studio percepita negli anni precedenti per quanto riguarda la collocazione nella fascia di reddito.
Chiederemo che anche il Rettore si mobiliti a livello regionale per chiedere dei finanziamenti affinché gli studenti “esodati” dal diritto allo studio possano ricevere forme consistenti di ammonizzazione del disagio creato dall’introduzione del nuovo ISEE.
Completeremo l’analisi della variazione dell’impatto del nuovo indicatore ISEE e proporremo dei provvedimenti per far sì che, anche a eventuale pagamento avvenuto, si possa intervenire per tutelare, soprattutto le fasce più deboli, dagli effetti negativi che sta portano il nuovo ISEE.
 
Non sarà facile, ma non ci fermiamo di fronte ad alcuna difficoltà.
Essere rappresentanti degli studenti vuol dire difendere i diritti degli studenti ogni giorno. Sempre.
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L’Università rialza la testa: il blocco della VQR e la richiesta di tornare a investire in Università e Ricerca

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Giovedì 4 febbraio si è tenuta nel Dipartimento di Fisica un’assemblea di docenti dell’Università di Pavia. In aula erano presenti 95 docenti, un numero considerevole, mai visto riunito, in una sola volta, dal periodo di proteste contro la Legge Gelmini.

Dall’assemblea è uscito un documento in cui i docenti partecipanti riprendono in mano tematiche su cui noi studenti non abbiamo mai abbassato la guardia anche dopo la stagione di mobilitazione contro la Legge 240. Si riconosce l’indifferenza del Governo di fronte alla grave situazione di sottofinanziamento del sistema universitario. Il centro della protesta sta nel bloccare la presentazione delle pubblicazioni per la VQR (Valutazione della Qualità della Ricerca), sia per le problematicità insite all’interno di questo sistema di valutazione, sia perché questo viene utilizzato come processo di finta-premialità con cui in realtà si redistribuiscono i tagli al finanziamento ordinario ai vari atenei, in base ai risultati. Si criticano i provvedimenti “spot” del Governo in Legge di Stabilità e si sottolinea il silenzio nei confronti delle richieste economiche dei docenti universitari, già sotto pressione per il prolungato blocco del turnover. 

Avevamo denunciato questi problemi ancor prima che la Legge Gelmini fosse approvata e non abbiamo mai smesso durante gli anni, nonostante la difficoltà di rapportarci con il necessario adeguamento a uno scenario legislativo mutato. Non abbiamo mai smesso, perché i tagli e i provvedimenti legislativi in materia universitaria dal 2008 in poi hanno puntato a indebolire ancor più il diritto allo studio, a colpire pesantemente chiunque avesse un rapporto di lavoro precario e a ridurre sempre più il numero di docenti e ricercatori universitari.

Le facce in quella sala del Dipartimento di Fisica non erano sicuramente quelle di chi potrebbe aver paura di sottoporsi alla valutazione dei propri prodotti di ricerca: l’Università di Pavia, a fronte di una VQR fatta di insensati indicatori, ha sempre avuto valutazioni ottime. Le facce in quella sala erano quelle di chi è stanco di essere considerato un elemento “ulteriore” del Paese e non, come dovrebbe essere, il cuore del motore culturale, economico e sociale del sistema.

Speriamo che le facce viste in quella sala possano aumentare con i giorni e con le settimane e di vederne altre, di altri docenti che non accettano di sottostare a un preciso disegno di distruzione dell’università pubblica. Noi non abbiamo mai smesso di lottare per un’istruzione pubblica, statale, di qualità, per l’abbattimento di ogni barriera d’accesso, per il diritto allo studio e per il diritto a un corretto e dignitoso trattamento dei lavoratori della conoscenza.
La testa non l’abbiamo mai abbassata anche sotto ai colpi più duri.
Sembra sia arrivato il momento in cui rimettersi tutti dalla stessa parte a lottare per difendere l’Università. Noi siamo con i 95 docenti riuniti al Dipartimento di Fisica. 
Per il bene degli studenti e, quindi, dell’Università.

Come sempre, ogni giorno.

Coordinamento per il diritto allo studio – UDU Pavia

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Comunione e Liberazione: la «Lobby di Dio»?

Lunedì 23 Novembre 2015 presso il CIRCOLO ARCI Radio Aut si terrà la conferenza dal titolo “Comunione e Liberazione: la «Lobby di Dio»?”.

Parleremo della confraternita di Comunione e Liberazione, descrivendone brevemente la storia dalla nascita ai giorni nostri, soffermandosi su alcuni scandali giudiziari; in particolare
grazie alla presenza di Franco Bordo, parlamentare e autore dell’esposto sul “caso Inzoli” racconteremo la vicenda che ha coinvolto uno dei vertici di CL: Don Mauro Inzoli, carismatico prete cremasco, già confessore di Roberto Formigoni e presidente del Banco Alimentare, accusato di violenza sessuale con abuso di autorità e violenza sessuale aggravata per abuso di minore di 12 anni.

Dopo un’introduzione video con interventi del giornalista Ferruccio Pinotti e dello scrittore Massimo Carlotto, il giornalista e co-autore del libro “Cosa Loro – I serenissimi della Compagnia delle Opere” Ernesto Milanesi interverrà per delineare l’organizzazione di CL e sintetizzare gli ultimi avvenimenti politici che hanno riguardato la confraternita, con particolare riguardo alla Lombardia.

Si discuterà delle intersezioni tra CL e la politica e la giustizia italiana, il funzionamento interno del movimento, comprese le varie organizzazioni satellite a cominciare dalla Compagnia Delle Opere, ma senza dimenticare quelle di ambito universitario.

L’iniziativa realizzata con il contributo della Commissione Permanente Studenti dell’Università di Pavia nell’ambito del programma per la promozione delle attività culturali e ricreative degli studenti.