Foto Studio Garbi - La Provincia pavese

“LA LOTTA PAGA: NO-TAX AREA FINO A 23.000 ISEE IL PRIMO PASSO VERSO L’APERTURA DI UN DIALOGO PER ABBASSARE LE TASSE ALL’UNIPV”

“LA LOTTA PAGA: NO-TAX AREA FINO A 23.000 ISEE IL PRIMO PASSO VERSO L’APERTURA DI UN DIALOGO PER ABBASSARE LE TASSE ALL’UNIPV”

 

La lotta paga. Dal 2010 a oggi l’Università di Pavia aveva deciso di chiudere le porte agli studenti sulla tassazione studentesca per l’università. Le nostre battaglie sulle tasse erano arrivate in tribunale: le vittorie al TAR sui bilanci del 2010, 2011 e 2012, su cui il Consiglio di Stato lo scorso anno ha posto la parola decisiva sul fatto che il Coordinamento per il diritto allo studio – UDU Pavia e l’ADP – Associazioni Dottorandi Pavesi avessero ragione nel ritenere che la tassazione studentesca all’Università di Pavia non rispettasse la legge. L’ultimo capitolo della storia, fino a oggi, era la decisione del Consiglio di Stato che obbliga l’Università di Pavia a restituire oltre 8 milioni di euro di contribuzione richiesta in eccesso agli studenti per quegli anni.
Dopo questa lunga battaglia legale, che è sempre andata di pari passo con la battaglia negli organi, in cui si è sempre cercato di arrivare a una contrattazione fruttuosa per gli studenti, con la contribuzione per l’anno accademico 2017/2018 iniziano a esserci delle grosse novità, in larga parte positive: la contrattazione con l’Università è andata a buon fine e le nostre richieste hanno portato a un grosso miglioramento della contribuzione studentesca a Pavia.

 

Luigi Profeta, segretario del Coordinamento per il diritto allo studio – UDU Pavia, dichiara: “L’Università di Pavia ha capito che è necessario confrontarsi con gli studenti per poter avere una tassazione studentesca decente. Dopo anni di conflitto aperto e dopo mesi di contrattazione siamo riusciti a ottenere, nel Consiglio di Amministrazione del 30 maggio, una contribuzione studentesca che, nella quasi totalità dei casi, sarà molto più vantaggiosa di quella degli scorsi anni. È una grande vittoria su due fronti: le tasse all’Università di Pavia iniziano a diminuire e siamo riusciti ad avviare un percorso di interlocuzione con l’amministrazione affinché nei prossimi mesi e anni si possano produrre benefici crescenti per gli studenti. Il nuovo modello, infatti, introduce una no-tax area, quindi contribuzione studentesca pari a zero tranne per quanto riguarda il pagamento della tassa regionale per il diritto allo studio, per studenti fino a 23.000 euro di ISEE – quando la Legge di bilancio 2017 impone un minimo di 13.000 euro ISEE. Questa è stata una battaglia molto importante per noi, poiché in tal modo è stata equiparata la soglia della no-tax area  alla soglia massima per l’accesso alle borse di studio. Siamo riusciti a far sì che non vi sia discriminazione fra studenti iscritti regolarmente, quindi in corso, con gli studenti fuori corso, se non per quanto riguarda il minimo di 200 euro di tasse da pagare per chi risulterà fuori corso da oltre un anno e con ISEE entro la no-tax area. In controtendenza rispetto al panorama italiano che vede i fuori corso tartassati, siamo riusciti a contenere gli aumenti per i fuori corso, poiché riteniamo ingiusto e discriminatorio aumentare ulteriormente delle tasse già alte per una sola categoria di studenti, senza alcun riferimento al reddito, così come detta la legge anche nel Decreto del Presidente della Repubblica del 1997, che inquadra questi principi. Siamo riusciti a introdurre anche altri piccoli miglioramenti, ma di grande importanza: gli studenti che hanno sostenuto tutti gli esami entro il 30 aprile, ma non riescono a sostenere la sessione di laurea appena successiva, avranno la possibilità di conseguire il titolo entro il 30 Settembre dello stesso anno pagando il 25% della contribuzione dovuta: questi studenti fino a oggi, pur restando iscritti poche settimane, pagavano per intero le tasse dovute. Frutto di una precedente contrattazione e riconfermato nell’attuale manovra, è anche il bonus fratelli: le famiglie con ISEE inferiore o uguale a 45.000 euro con più di un figlio iscritto all’Ateneo Pavese avranno una riduzione pari a 300 euro per ogni figlio. Tutto questo lo abbiamo ottenuto senza dover cedere su eventuali tagli per servizi agli studenti, come invece rischiava di essere!”.

Ludovica Boschiero, membro del Consiglio di Amministrazione dichiara: “Non possiamo fare a meno però di evidenziare che questo sistema contributivo non è perfetto: l’Ateneo ha prolungato la curva di tassazione da 70.000 euro di ISEE a 75.000 per gli studenti in corso, fino a 80.000 euro per quelli fuori corso. Un altro punto di disaccordo è il calcolo del limite massimo di tassazione pari al 20% del Fondo di Finanziamento Ordinario ovvero il finanziamento che viene percepito dallo Stato. Nel 2012, a fronte dei nostri ricorsi, il governo Monti è intervenuto in materia con la cosiddetta legge Monti, la quale per essere applicata necessità però di due condizioni, che il MIUR pubblichi ogni anno i decreti attuativi e che gli atenei abbiano una tassazione distinta per studenti in corso e fuori corso. Sino ad oggi i decreti attuativi non sono mai stati emanati e quindi le tasse dei fuoricorso vanno calcolate assieme a quelle degli studenti iscritti regolari per verificare che venga rispettato il limite del 20% rispetto a quanto ricevuto dallo Stato”.

Elisabetta Franchi, presidente del Consiglio degli Studenti e membro del Coordinamento per il Diritto allo Studio dichiara: “Apprezziamo il nuovo sistema contributivo che prevede la creazione di un fondo, nel quale rientra il surplus della tassazione universitaria che si dovesse venire a creare in corso d’opera, che verrà utilizzato per iniziative in favore del benessere studentesco e diritto allo studio. Abbiamo chiesto che la destinazione del surplus debba essere discussa profusamente nel Consiglio degli Studenti il quale dovrà elaborare delle proposte sull’utilizzo del suddetto avanzo.”

Chiara Amadori senatrice accademica e vicepresidente del consiglio degli studenti in seno alla rappresentanza dell’Associazione Dottorandi Pavesi dichiara: “Chiediamo che i dottorandi afferenti all’ateneo o a scuole dottorali cui l’ateneo partecipa come sede consorziata siano esentati dal contributo per l’iscrizione a corsi singoli. Tale misura permetterà di favorire l’ampliamento e l’integrazione delle occasioni formative durante il ciclo dottorale, nonché di facilitare l’eventuale conseguimento dei crediti formativi utili all’accesso all’insegnamento scolastico secondo le vigenti normative.

Conclude Luigi Profeta: “Oltre agli esentati tutti gli studenti in possesso di un ISEE fino a circa 71.000 euro pagheranno meno tasse. Abbiamo sempre ritenuto che, come sancito anche dal dettato costituzionale, sia compito dello Stato sostenere il sistema universitario, mentre la contribuzione studentesca oramai in Italia costituisce una fetta del finanziamento indispensabile per i bilanci degli atenei e a Pavia negli ultimi anni era arrivata a corrispondere a un quarto di quanto ricevuto dallo Stato come Fondo di finanziamento ordinario! Per questo abbiamo chiesto che il gruppo di lavoro, da cui è nata la contrattazione che ha portato a questo sistema contributivo in seno al CdA, rimanga attivo così da monitorare ed eventualmente correggere gli effetti della nuova contribuzione, ponendo particolare attenzione al rapporto contribuzione – finanziamento statale, senza, anche in futuro, dover tagliare sui servizi offerti dall’Università di Pavia agli studenti, anzi cercando ulteriormente di ampliarli. Questo nuovo sistema di tassazione è un’ulteriore vittoria della nostra organizzazione. Ma è semplicemente un primo passo affinché l’università possa aspirare ad essere, finalmente, un vero ascensore sociale, in grado di dare la possibilità agli studenti capaci ma privi di mezzi di accedere ai più alti gradi di istruzione e a tutti di poter usufruire di una didattica di qualità”

 

Foto Studio Garbi – La Provincia pavese

PP 01-06-2017

Rassegna stampa

Sole 24 Ore

http://www.scuola24.ilsole24ore.com/art/universita-e-ricerca/2017-05-31/l-universita-pavia-cancella-tasse-30percento-studenti-220601.php?uuid=AELcslWB&refresh_ce=1

il Giorno

http://www.ilgiorno.it/pavia/cronaca/universita-tasse-riduzioni-1.3164221

La Provincia Pavese

http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2017/05/31/news/l-universita-taglia-le-tasse-d-iscrizione-uno-su-3-non-paga-1.15419586

Stralcio video conferenza stampa su laprovinciapavese.it

http://video.gelocal.it/laprovinciapavese/locale/taglio-delle-tasse-universitarie-la-soddisfazione-dell-udu/75548/75994

INDIE #21!

La rassegna cinematografica INDIE – realizzata con il contributo concesso dalla Commissione Permanente Studenti dell’Università di Pavia nell’ambito del programma per la promozione delle attività culturali e ricreative degli studenti – giunge al suo ventunesimo anno di vita. Una rassegna ricca di spunti che si articolerà in quattro serate, presentate a tema, nell’intento di approfondire, in ciascuna delle singole serate della rassegna, uno degli innumerevoli campi in cui l’arte cinematografica spinge la propria indagine.

 

Quest’anno nelle serate del 20, 28 marzo 2017 e 4, 11 aprile 2017 verranno affrontati i seguenti temi:

– RISCATTO
– FEDE E POLITICA
– LA LEGGE DEL DESIDERIO
– AMORE AMARO

presso il Cinema Politeama (Corso Cavour, 20, Pavia).

 

Il primo appuntamento, dal tema “RISCATTO” è previsto per lunedì 20 MARZO 2017:

alle 20.30 con la proiezione Io, Daniel Blake
Regia Ken Loach, interpreti Dave Johns, Hayley Squires, Brianna Shann, Dylan Mckiernan, origine UK 2016, 97′.

59 anni, ex falegname nel nord est dell’Inghilterra, Daniel Blake ha, per la prima volta in vita sua, bisogno degli aiuti dello Stato per motivi di cuore. Rachel è una ragazza madre (dei piccoli Daisy e Charlie) ma l’unico tetto sotto cui vivere gli è dato a 500km dal luogo in cui abita. Intrappolati da una burocrazia cieca e sorda sia Daniel che Rachel dovranno cavarsela da soli… oppure decidere di darsi una mano. Diretto da Ken Loach, sceneggiato da Paul Laverty, Io, Daniel Blake racconta la nuova indigenza.  E vince a sorpresa i premi più ambiti nei più importanti Festival di Cinema del mondo. Palma d’Oro a Cannes 2016, Miglior film europeo ai David di Donatello 2017, Miglior film britannico ai BAFTA 2017. Commovente.
https://www.youtube.com/watch?v=gEs-mHH9JTA

alle 22,30 con la proiezione Il più grande sogno
Regia Michele Vannucci, interpreti Mirko Frezza, Alessandro Borghi, Milena Mancini, Italia 2016, 97′.

Mirko ha 40 anni ed è appena uscito di prigione. Vuole ricominciare da capo e, anche se non è facile, recuperare il rapporto con la compagna Vittoria e le figlie Michelle e Crystel. L’occasione sembra presentarglisi attraverso un’inaspettata candidatura politica…
Le periferie ed il loro racconto per immagini. Una realtà che si ripete senza scarti né sorprese. La disillusione sempre pronta a prevalere sul coraggio. Mirko (attore che interpreta se stesso e la sua stessa storia) è un eroe contemporaneo. Sospeso tra commedia e melodramma. Un po’ come tutti noi. Carismatico.
https://www.youtube.com/watch?v=jwDRGrtb28I

 

Il secondo appuntamento previsto per martedì 28 marzo 2017 verterà sul tema FEDE E POLITICA

Alle 20,30 con la proiezione Colonia
Regia Florian Gallenberger, interpreti Emma Watson, Daniel Brühl, Michael Nyqvist,  Lussemburgo, Francia, Germania 2015, 110′.

Lena e Daniel sono giovani, tedeschi e innamorati. Lei fa la hostess per la Lufthansa, lui è un grafico e un fotografo, che lavora per il “nuovo” Cile di Salvador Allende. Quando ormai ha deciso di tornare in Europa, Daniel è bloccato dal colpo di stato del 1973. Rapito dalla polizia segreta di Pinochet è segregato nella cosiddetta Colonia Dignidad, una missione dalla quale nessuno è mai riuscito a fuggire. Lasciata dai compagni, Lena proverà da sola ad aiutare Daniel.
La Storia e le storie. Una dittatura in piccolo ed una in grande. Emma Watson e Daniel Brühl. L’amore e la politica. Il lavoro e la passione… Quanti altri motivi vi servono per correre a vedere Colonia? Romantico, ma con impegno.
https://www.youtube.com/watch?v=kBgD6wHsmfA

Alle ore 22,30 con la proiezione El club
Regia Pablo Larrain, interpreti Roberto Farías, Antonia Zegers, Alfredo Castro, Alejandro Goic, Alejandro Sieveking, origine Cile 2015/2016, 98′.

VERSIONE ORIGINALE CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO

A La Boca de l’Inferno, costa del Cile, oggi, in una casa indipendente di un minuscolo borgo di mare, abitano quattro preti sconsacrati ed una suora. Ciascuno di loro ha “profanato la sacralità della vita”. Qualcuno è accusato di pedofilia, qualcuno di aver “venduto” bambini di poveri a famiglie ricche, qualcuno ha tradito la fiducia di chi credeva in lui… E poi c’è Sandokan, un homeless che non ha perso tutto, semplicemente perché non ha mai avuto niente. Una m.d.p. inquadra orizzontalmente e alla stessa altezza i suoi protagonisti. L’impianto è claustrofobico. Il film non risparmia nessuno. Né vittime né colpevoli, perché tutti abbiamo qualcosa da farci perdonare. Homo homini Deus oppure homo homini lupus? Orso d’argento a Berlino 2015. Il Larrain più intenso. Grandissimo, originale, morale, illuminante.
https://www.youtube.com/watch?v=AuNykLZWxcc&t=31s
 

Il terzo appuntamento previsto per martedì 4 aprile 2017 verterà, invece, sul tema LA LEGGE DEL DESIDERIO

Alle ore 20,30 con la proiezione  Rocco
Regia Thierry Demaizière, Alban Teurlai, interpreti Rocco Siffredi, James Deen, John Stagliano, Abella Danger, Kelly Stafford, Francia 2016, 107′.

Da sotto una doccia, Rocco Tano in arte Siffredi comincia a raccontarsi. Dall’infanzia il rapporto viscerale con la madre, la morte di un fratello, ma soprattutto gli ultimi tre anni di attività. Quelli decisivi nella scelta di lasciare una carriera che gli ha dato tantissimo ma lo ha anche visto cadere in una pericolosa dipendenza dal sesso. Che cosa si potrà mai scoprire della pornostar più famosa al mondo? Rocco Siffredi, forse più citato che noto, si presta in questo documentario totalmente alla m.d.p. per una confessione straripante da Ortona a Budapest, passando per Los Angeles e l’ultimo film a San Francisco. Accanto al divo scopriamo l’uomo comune, il cugino Gabriele. Confuso, sempre presente, multi-tasking: operatore, assistente alla regia, ma anche alla guida. Evento speciale alle Giornate degli Autori di Venezia 2016. Autocelebrativo ma anche sinceramente “senza schermi” e che si apre alla vulnerabilità.
https://www.youtube.com/watch?v=ZFHPsnz7N_I&t=97s

Alle ore 22,30 con la proiezione  Wilde Salomé
Regia Al Pacino, interpreti Al Pacino, Jessica Chastain, Kevin Anderson, Roxanne Hart, Estelle Parsons, USA 2010/2016, 88′.

VERSIONE ORIGINALE SOTTOTITOLI IN ITALIANO

“Wilde Salomé è l’esplorazione di una pièce teatrale che mi ha impegnato per molto tempo. Ho spogliato l’opera di tutti i suoi costumi e scenari complessi, presentandola e analizzandola nella sua essenza. Jessica Chastain è sensazionale nel ruolo di Salomè e mi ha aiutato molto nella mia personale scoperta del mondo di Oscar Wilde. Wilde Salomé non è un film narrativo tradizionale, né un documentario. È sperimentale, è l’emancipazione di un’opera che continua a vivere” Così Al Pacino, regista e interprete di questo originale progetto, Wilde Salomé, una storia di lussuria e ingordigia, che passa dal divorare un panino, durante la visita ai luoghi in cui l’autore visse, alle spericolate evoluzioni su di un palcoscenico reso rovente dal talento e dalla presenza scenica, dal “corpo” di Jessica Chastain. Wild (selvaggia) e Wilde (come Oscar), arte e vita, amore e morte, violenza e creazione, tutto è contemplato. Ma, per nostra fortuna, nulla compiuto. Superlativo, sperimentale e consapevole dell’immortalità.
https://www.youtube.com/watch?v=ey0b3uN3M_I

 

Il quarto e ultimo appuntamento previsto per martedì 11 aprile verterà invece sull’ AMORE AMARO

Alle 20,30 con la proiezione  Moonlight
Regia Barry Jenkins, interpreti Alex R. Hibbert, Ashton Sanders, Trevante Rhodes, Mahershala Ali, Naomie Harris, USA 2016/2017, 110′

A Miami “Little” ha dieci anni. Bersaglio dei bulli a scuola, mentre sua madre si droga, trova rifugio in casa di Juan e Teresa, dove non parla per niente, ma trova le risposte a ciò che gli preme. Nero fra neri, diverso perché non aggressivo, non arrogante, non duro, ma nemmeno debole. È omosessuale e non vuole adeguarsi. Non vuol fingere di essere ciò che non è. Così si ribella e finisce in prigione. Quando esce, Black è diverso, cambiato, ma DENTRO sempre lui.Tre capitoli con tre nomi differenti. Un solo ritratto, sociologico e introspettivo, della vita di un ragazzino-gay nel cuore della comunità nera machista e criminale della Florida. Da quando è piccolo fino all’età adulta, le pene e i piaceri di Chiron, che lotta prima per sopravvivere, e poi per vivere pienamente la sua sessualità. Il film ha avuto 8 candidature e vinto 3 Premi Oscar, 6 candidature e vinto un premio ai Golden Globes, 4 candidature ai BAFTA, 5 candidature e un premio ai London Critics. Sacrificale.
https://www.youtube.com/watch?v=jlrXkuoArgs

Alle 22,30 con la proiezione Laurence Anyways
Regia Xavier Dolan, interpreti Melvil Poupaud, Suzanne Clément, Nathalie Baye, Monia Chokri, Yves Jacques, 2012/2016, 159′ VERSIONE ORIGINALE SOTTOTITOLI IN ITALIANO

A Montréal in Canada nel 1989 Laurence è stimato come professore di letteratura al liceo e  apprezzato come scrittore esordiente. Poi, il giorno del suo compleanno, la confessione alla fidanzata Frédérique: Laurence ha sentito da sempre di essere nato nel corpo sbagliato. Lui infatti si sente donna. Dopo lo choc passione, affinità, complicità e stima diventano sostegno e affetto. Lui ama lei. Lei non può fare a meno di lui. È il terzo film di Xavier Dolan, promessa del cinema indipendente canadese (chi più indie di lui che interpreta, dirige, sceneggia, disegna i costumi, monta, progetta le scenografie, produce e addirittura doppia i suoi film?) girato già nel 2012, quando Dolan ha solo 23 anni, e che giunge in Italia solo ora, sulla scorta dei suoi più recenti successi Laurence Anyways è uno sguardo sulla marginalità più estrema, giocato sulla forza dell’amore, che stempera dramma e racconto radicale. Tenero, delicato, non estetizzante, disperato e DI-SPERANZA. Ma soprattutto vero.
https://www.youtube.com/watch?v=iYq6B9W3b2I

 

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CDA: Un altro bilancio illegale sotto l’albero

In data 21 Dicembre 2016, durante il Consiglio di Amministrazione dell’Università di Pavia, è stato   discusso e votato il bilancio preventivo 2017.

I rappresentanti del Coordinamento per il Diritto allo Studio-UDU Pavia, Luigi Profeta e Ludovica Boschiero, eletti in tale organo dichiarano: “Abbiamo innanzitutto fatto notare che in questa previsione di budget non è stata applicata l’attuale Legge di Bilancio, la quale propone diversi cambiamenti nella regolamentazione della contribuzione studentesca. Tra i più rilevanti, sicuramente, spiccano: l’introduzione di una zona di NO-TAX AREA per gli studenti con un ISEE inferiore a 13.000 euro e una contribuzione progressiva calmierata nella fascia ISEE tra 13.000 e 30.000 euro. Inoltre viene istituito un contributo onnicomprensivo annuale, che sostituisce ogni tipo di contribuzione e tassa imponibile agli studenti.”
 
Continuano i rappresentanti degli studenti: “Altra criticità è che l’Università di Pavia continui ad applicare la Legge Monti, che prevede l’esclusione degli studenti fuori corso dal conteggio del limite massimo di contribuzione che l’Università può richiedere (20% del Fondo di Finanziamento Ordinario). Tuttavia, le sentenze da noi avanzate e vinte in Consiglio di Stato ritengono che questa esclusione possa avvenire solamente nel caso in cui venga emanato ogni anno un Decreto Ministeriale che definisca i limiti entro cui maggiorare la contribuzione per gli studenti fuori corso.
Abbiamo quindi deciso di esprimere un voto contrario al Budget preventivo 2017, in quanto l’Università di Pavia non può applicare la Legge Monti proprio perchè mancano le misure attuative ai decreti ministeriali”

Conclude Luigi Profeta, Segretario del Coordinamento per il Diritto allo Studio UDU-Pavia: “E’ da mesi che continuiamo a ribadire, all’interno degli Organi di Governo della nostra Università, che la contrarietà alla legge Monti è anche una scelta politica dell’associazione di cui faccio parte. Infatti tale legge è in contrasto ai buoni principi di uguaglianza, sanciti dalla nostra Costituzione: pensiamo che così come contribuisce intellettualmente ed economicamente uno studente in corso, così contribuisce uno studente iscritto fuori corso. Una distinzione fra le due categorie la riteniamo profondamente ingiusta.”

 

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LM plus: dalla Regione Lombardia vogliamo delle risposte, non soltanto la presenza scenica

Venerdì 27 Maggio nell’Aula Magna dell’Università di Pavia, si è svolta la presentazione delle Lauree Magistrali Plus. Tra gli invitati erano presenti il Presidente Maroni e l’Assessore all’Istruzione della Regione Lombardia Aprea.

“Durante l’incontro sono state date molte informazioni sulle LM plus” dichiara Luigi Profeta, Segretario del Coordinamento per il Diritto allo Studio –  UDU Pavia “tuttavia rimangono ancora irrisolte molte criticità da noi sollevate in passato, come la non definizione dell’ammontare delle ore di tirocinio che lo studente dovrà affrontare. Vi è inoltre un’effettiva carenza di tutele per gli studenti che partecipano ai tirocini curriculari, categoria nella quale rientrano quelli di LM plus, come in caso di malattia o maternità. Non è data alcuna garanzia anche ai lavoratori in azienda: quest’ultima infatti, a differenza di quanto accade con i tirocini extracurriculari, può ospitare il tirocinante anche se ha avviato un processo di cassaintegrazione o licenziamento. La competenza di legiferare in materia è della Regione Lombardia dalla quale gradiremmo avere delle risposte, non soltanto la presenza scenica in università per prendere gli applausi.”

“Riteniamo inoltre fuori luogo” continua Profeta dell’UDU Pavia “gli interventi del Presidente Maroni e dell’Assessore Aprea in cui si elogia l’operato della Regione Lombardia nel settore istruzione, considerando che la regione investe in diritto allo studio meno di quanto previsto dalla Legge. Il diritto allo studio in Lombardia viene finanziato quasi interamente dalle tasse degli studenti, è inaccettabile che una regione non si impegni a garantire neanche quanto sancito dal Decreto Legislativo 68 del 2012 ma poi si presenti in università senza alcuna vergogna!.”

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UNIVERSITY MUSIC FESTIVAL 13 – UMF13

Anche quest’anno, come ormai da più di dieci anni, l’Università degli Studi di Pavia ospiterà l’University Music Festival.

Cos’è UMF?
È un’iniziativa organizzata dagli studenti per gli studenti dal Coordinamento per il Diritto allo Studio UDU Pavia con la collaborazione del Circolo Arci Radio Aut e con il patrocinio del Comune. La manifestazione ha come scopo quello di favorire l’integrazione tra vita universitaria e vita cittadina: permette infatti a band universitarie emergenti e non solo di esibirsi nel pieno centro della città. Durante il festival, saranno inoltre presenti stand di varie associazioni pavesi che potranno così farsi conoscere dagli studenti.

Quando e dove?
UMF si terrà il 4- 11- 13- 18 Maggio 2016 a partire dalle ore 21.00 all’interno del Cortile Teresiano (Piazza Leonardo Da Vinci) dell’Università.

4 MAGGIO

Opening Jam

Le Crisi di Teo

The Last Project



11 MAGGIO

Gabriele Avogadro

L’Introverso (Guest)

La Colpa



13 MAGGIO

Los Dementes de la Lirica

Halogens

Make it Last Forever



18 MAGGIO

Roam Inside

Sangue Freddo

Attention Slap (Guest)

INIZIATIVA REALIZZATA CON IL CONTRIBUTO CONCESSO DALLA COMMISSIONE PERMANENTE STUDENTI DELL’UNIVERSITA’ DI PAVIA PER LE ATTIVITA’ RICREATIVE E CULTURALI DEGLI STUDENTILocandina UMF13

NUOVO BANDO ERASMUS

Oggi in rettorato si è tenuto un incontro tra rappresentanti degli studenti, prorettore alla didattica, prof. Govoni, presidente del CLA prof. Jezek, delegati dell’area Internazionalizzazione riguardo al problema dell’ Erasmus.

A fronte del crollo netto degli studenti che potrebbero partire, siamo riusciti a ottenere l’emissione di un secondo bando per assegnare le sedi rimaste vacanti.

Il bando, che uscirà probabilmente a giugno, permetterà di partire per il secondo semestre. Per le mete con periodo superiore ai 6 mesi lavoreremo affinchè possano essere comunque accessibili. Questo nuovo bando,  a cui potranno partecipare tutti gli studenti, sarà chiaramente indipendente da quello già uscito, che concluderà il suo naturale iter: quindi se avete passato il test e risultate idonei per la sede che avevate scelto potrete concludere il percorso di assegnazione della sede nei normali termini.

Se invece non avete passato il test dovrete aspettare fino a giugno, quando tutte le procedure relative al primo bando saranno concluse, e verrà presentato il nuovo bando con le sedi rimaste. Presumibilmente, ma non ci sono ancora elementi certi, il secondo test di lingua verrà erogato a fine luglio o nel mese di settembre: in tale seconda data potranno partecipare al test sia chi non ha passato quello precedente e vuole concorrere per il secondo semestre 2017 sia chi pensa di concorrere per il bando relativo all’anno accademico 2017/2018.

Chiederemo che il nuovo bando sia maggiormente inclusivo, che veramente vagli le competenze linguistiche utili alla vita erasmus di uno studente, senza che di fatto risulti limitativo rispetto alla partenza e che le soglie di sbarramento siano più basse rispetto a quelli appena conclusi. Infati i dati ci dicono che il 20 % dei test erogati non ha superato il livello A2, mentre ben il 35 % si è fermato all’ A2, tale livello permette di accedere al colloqui motivazionale ma viene accettato da pochissime sedi.

Inoltre riteniamo che sia necessario che per quanto riguarda il prossimo anno accademico l’Università si assuma la responsabilità rispetto ai problemi causati agli studenti con questa modalità di selezione che di fatto vincola la partenza in Erasmus, in quanto essa dovrebbe essere garantita a quanti più studenti possibili.

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ERASMUS: aggiornamenti

Mercoledì 13 aprile alle ore 18, si è tenuta presso il Dipartimento di Economia un’assemblea tra i rappresentanti del Coordinamento per il Diritto allo Studio e gli studenti che hanno avuto problemi in seguito al test Erasmus.
 
Appena prima dell’assemblea è stata mandata una mail agli studenti in cui era scritto che chi non aveva superato il test linguistico non potrà partecipare ai colloqui motivazionali, diversamente da quanto era stato stabilito e deciso da un precedente incontro tra i rappresentanti degli studenti, il Prorettore alla Didattica, i delegati del CLA e dell’internazionalizzazione.
 
Abbiamo quindi chiesto chiarimenti sul perché, nonostante una decisione già presa, gli uffici abbiano comunque deciso di mandare direttamente la mail agli studenti. Ci hanno risposto che era necessario comunicare agli studenti il prima possibile questa decisione, presa di fatto senza sentire il parere degli studenti, nonostante fosse stato chiarificato che qualsiasi disposizione in merito sarebbe stata comunicata preventivamente. In merito all’assemblea abbiamo spiegato il percorso che aveva portato ad una modifica del bando per l’anno scorso (in merito al quale, LEGGI QUI: https://www.facebook.com/coordinamentopv/posts/10153380868700880:0 e http://www.coordinamento.org/sapo/2016/04/11/cserasmus/)
 
Ciò che è emerso è un profondo scontento dovuto all’iniquità del test, che di fatto non vaglia le reali competenze linguistiche dei candidati ma solo l’effettivo studio mnemonico del contenuto delle slide fornite dal CLA sulla piattaforma Kiro. Questa modalità, tra le altre cose, non era stata adeguatamente chiarita per tutti i dipartimenti.
 
Abbiamo ascoltato numerosi casi, sia di chi difende il fatto di aver passato il test e di non voler mettere in discussione la propria posizione, sia di chi contesta un test iniquo le cui soglie di sbarramento per passare dal livello A2 al B1 non solo erano troppo alte, ma erano state in nessun modo concordate né con gli studenti né con i delegati Erasmus delle diverse aree.
 
I casi paradossali che abbiamo registrato sono numerosi. Per fare alcuni esempi, alcuni studenti madrelingua non sono passati al livello successivo all’A2, in alcune domande erano presenti due risposte diverse che potevano essere corrette entrambe e, inoltre, si richiedeva la conoscenza di un lessico desueto che non servirà in Erasmus. Inoltre è stato segnalato che a Giurisprudenza e a Studi Umanistici non vengono erogati i colloqui motivazionali. In questo senso, una volta contattati i delegati, ci è stato risposto che nel caso di Giurisprudenza viene dato un punteggio uniforme a tutti, poiché le motivazioni tra uno studente e l’altro erano molto simili. Per quanto riguarda Studi Umanistici la risposta è stata che viene presa in considerazione la motivazione scritta che viene allegata alla domanda.
 
Stamattina abbiamo portato nuovamente questo problema agli uffici competenti: ufficio legale, ufficio internazionalizzazione e abbiamo incontrato alcuni delegati di facoltà.
Per quanto riguarda i delegati, a quanto ci è stato riportato, anche loro non hanno informazioni né su quante persone hanno superato i test linguistici né su cosa accadrà adesso.
 
Martedì parteciperemo ad un nuovo incontro con i delegati internazionalizzazione e CLA e il Prorettore alla Didattica. Cercheremo di fare in modo che si trovi una soluzione al problema. Vi comunicheremo tempestivamente eventuali novità.