Mobilità 10 maggio 2016

Muoversi a Pavia – incontro/dibattito con le istituzioni

Il 10 Maggio alle ore 18 nell’Aula grande di Scienze Politiche gli studenti del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia terranno un dibattito ad ampio spettro sulla mobilità cittadina, con particolare attenzione alla questione della mobilità studentesca.

Parteciperanno:
– Davide Lazzari, assessore alla Mobilità e Trasporti del Comune di Pavia;
– Michele Rostan, delegato del Rettore al benessere studentesco.

Saranno trattate in particolare 4 tematiche:
– trasporti notturni, una storica battaglia del Coordinamento, importante non solo per gli universitari ma per tutte le fasce sociali della città;
– rapporto con le periferie, anche in relazione col punto precedente: bisogna evitare che studenti e altre categorie sociali come gli anziani siano ghettizzati in “quartieri dormitorio”
– Città e Università: salviamo la tessera UNIPASS e trasformiamola nella UNIPASS 2.0, che comprenda tutti i servizi per gli studenti, dal bikesharing al carsharing.
– mobilità ciclopedonale: come trasformare pavia in una moderna città vivibile in modo ecologico

Modereranno il dibattito
– Luigi Profeta, Segretario del Coordinamento per il Diritto allo Studio – UDU Pavia
– Vincenzo Oriti, responsabile del gruppo di lavoro trasporti del Coordinamento e candidato al CDA EDiSU Pavia

 

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Mobilità 10 maggio 2016

Mobilità 10 maggio 2016 – Locandina in HD

 

dati isee

Seconda rata alle stelle? Effetto nuovo ISEE. Cosa faremo negli organi.

Luneddati iseeì 7 marzo si è tenuto il Gruppo di Lavoro sulla contribuzione studentesca dell’Ateneo.
Abbiamo chiesto dei chiarimenti in merito al metodo di pagamento: sarà possibile “rateizzare” la contribuzione, contattando l’Ufficio Tasse e concordando un dilazionamento del pagamento.
 
L’altro punto che siamo riusciti a concordare già in quella sede è la proroga della scadenza della seconda rata: il pagamento andrà effettuato entro l’11 aprile e non entro il 31 marzo, come precedentemente comunicato dagli Uffici.
 
Permangono, però, grosse criticità che avevamo già segnalato: gli “esodati” dal diritto allo studio (sia dal punto di vista di chi ha perso la borsa di studio, sia dal punto di vista di chi, oltre ad aver perso la borsa, si è visto catapultato in quarta fascia per il pagamento della retta dei collegi) non hanno ancora meccanismi di tutela all’interno della contribuzione.
Questa parte di componente studentesca è quella più a rischio: oltre ad aver perso la borsa, ad aver perso “di fatto” i benefici sulla residenza rischiano di dover pagare una contribuzione su un ISEE che considera reddito la borsa di studio percepita l’anno precedente e delle tasse che invece fino al precedente anno non dovevano pagare.
 
Dai dati attualmente in possesso dell’Ateneo non è ancora possibile quantificare realmente quale sarà l’aumento del gettito generale della contribuzione studentesca in base agli effetti del nuovo ISEE, poiché molti studenti devono ancora presentare tardivamente la certificazione. Tuttavia è già visibile che questo aumento, come avevamo preventivato, ci sarà e sarà consistente, oltre che sul gettito generale, soprattutto a livello individuale. 
Pur riconoscendo che il nuovo indicatore può andare a intercettare eventuali movimenti bancari, tenendo conto della giacenza media e non più del saldo a fine anno, ci saranno dei sensibili aumenti della contribuzione dovuti al nuovo ISEE per via della parte patrimoniale, non per forza dovuti a reali aumenti della “ricchezza” familiare ma dovuti alla sola modifica dell’indicatore.
 
Nonostante la grave situazione di sottofinanziamento dell’Ateneo, come di tutto il sistema universitario italiano, però, non ci fermeremo.
Abbiamo intenzione di chiedere che l’Ateneo scorpori dalla parte reddituale la borsa di studio percepita negli anni precedenti per quanto riguarda la collocazione nella fascia di reddito.
Chiederemo che anche il Rettore si mobiliti a livello regionale per chiedere dei finanziamenti affinché gli studenti “esodati” dal diritto allo studio possano ricevere forme consistenti di ammonizzazione del disagio creato dall’introduzione del nuovo ISEE.
Completeremo l’analisi della variazione dell’impatto del nuovo indicatore ISEE e proporremo dei provvedimenti per far sì che, anche a eventuale pagamento avvenuto, si possa intervenire per tutelare, soprattutto le fasce più deboli, dagli effetti negativi che sta portano il nuovo ISEE.
 
Non sarà facile, ma non ci fermiamo di fronte ad alcuna difficoltà.
Essere rappresentanti degli studenti vuol dire difendere i diritti degli studenti ogni giorno. Sempre.
dati isee

SOS ISEE: presentato documento in CdA EDiSU per questioni ISEE e ISPE

Dopo la denuncia dei problemi creati dal nuovo ISEE e dalla soglia ISPE delle scorse settimane e la conseguente assemblea ISEE di martedì 10 novembre, abbiamo presentato un documento in Consiglio di Amministrazione EDiSU frutto anche del confronto assembleare con gli studenti che hanno sottoposto i loro problemi.
Appena avremo aggiornamenti pubblicheremo direttamente dai nostri profili social.
Di seguito il testo del documento presentato all’Ente per il Diritto allo Studio Universitario.

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DOCUMENTO DI PROPOSTA SU ISEE E ISPE

L’introduzione del nuovo indicatore ISEE ha creato svariati problemi per quanto riguarda il diritto allo studio. A Pavia sembra che quest’anno almeno 453 siano stati esclusi dalla borsa, rispetto ai numeri dello scorso anno. Pur consapevoli che questi dati sono incompleti, in quanto non è presente una visione analitica delle motivazioni, così come non sono presi in considerazione i numeri di chi non ha presentato nemmeno domanda.

La necessità di un’analisi ancor più completa

Per questo riteniamo sia necessaria l’acquisizione congiunta EDiSU-Università di tutti i dati disponibili al fine di comprendere a pieno i problemi verificatisi.
Per una migliore percezione della numerosità degli studenti esclusi dall’accesso della borsa di studio è sicuramente necessario far sì che l’EDiSU chieda all’Università i dati di coloro che lo scorso anno erano borsisti e quest’anno non hanno presentato domanda, al fine di calcolare l’effettivo impatto del nuovo indicatore ISEE e poter rintracciare, dopo completa analisi, delle soluzioni per quest’anno e per i prossimi.
Abbiamo già chiesto un tavolo di monitoraggio in Università e chiediamo che anche l’EDiSU si attivi in tal senso al fine di avere il controllo effettivo di tutte le conseguenze dell’introduzione del nuovo indicatore.

Proroga della scadenza del pagamento della retta
Vista la necessità di rintracciare una soluzione organica, e non solamente un tampone mal posto, ai problemi verificatesi, chiediamo che venga prorogata la scadenza ufficiale per il pagamento della prima retta collegiale almeno fino al 20 dicembre 2015.

Proposta di soluzione per il problema ISPE
In un’assemblea pubblica convocata dal Coordinamento per il diritto allo studio – UdU Pavia è emerso che il problema più sentito dalla comunità studentesca che ha richiesto benefici per le residenze e il diritto allo studio in generale è quello dovuto alla soglia ISPE.
Sono numerosi i problemi riguardanti studenti che, anche con un’ISEE aumentato, avrebbero visto un aumento di fascia lieve oppure una variazione minima, e sono slittati nella quarta fascia per le residenze per via della soglia ISPE, oltre a vedersi negata la borsa di studio.
Chiediamo, quindi, che si provveda all’apertura di un bando straordinario per far sì che gli studenti che hanno visto variare la propria fasciazione per la soglia ISPE possano vedere annullato l’effetto di un indicatore parallelo all’ISEE che, ad oggi, ha perso in gran parte il suo motivo d’essere, vista l’esistenza, integrata nell’ISEE, dell’ISP.
Per questo chiediamo venga formulato un bando straordinario per far sì che la differenza monetaria e di servizi per chi ha visto variare i propri benefici riguardanti il DSU solamente per l’indicatore ISPE venga annullata (da 1^ a 4^ fascia, da 2^ a 4^ fascia, da 3^ fascia a 4^ fascia e dalle relative fasce fino a negazione della borsa di studio – in questo caso anche chi non dovesse aver presentato la domanda avendo verificato preventivamente l’indicatore dovrebbe poter partecipare)

Proposta di soluzione per il problema ISEE
Per quanto riguarda la problematica dell’aumento medio dell’8% dell’ISEE per la popolazione universitaria che ha fatto richiesta della Dichiarazione Sostitutiva Unica, come da recente pubblicazione sui Quaderni della Ricerca Sociale flash #35 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 28 ottobre 2015, la soluzione è sicuramente più complicata da raggiungere.
Tuttavia è sicuramente rintracciabile in un aumento di almeno 2000 euro ISEE una quota di tutela per chi dovesse accedere ai benefici per il diritto allo studio.
Consapevoli che non sia possibile ribandire nuovamente, nello stesso anno, delle borse di studio, chiediamo che venga anche in questo caso aperto un bando straordinario con cui poter integrare, con uno slittamento verso l’alto della fasciazione, la parte monetaria e i servizi per gli studenti borsisti ed esclusi (1^ fascia verso l’alto di 2000 euro, 2^ fascia verso l’alto di 2000 euro, 3^ fascia verso l’alto di 2000 euro oltre il livello massimale) e integrare il differenziale attraverso questo nuovo bando.

I finanziamenti

Ben consapevoli che i fondi a disposizione di EDiSU Pavia sono tutt’altro che sufficienti per questo tipo di provvedimenti, chiediamo che l’EDiSU si faccia portavoce presso Regione Lombardia della richiesta dei fondi necessari per questi provvedimenti (fabbisogno da calcolare nel minor tempo possibile, per cui ci rendiamo disponibili per qualunque tipo di reperimento dati).
Gli ultimi dati consolidati riguardo Regione Lombardia del 2014 sono i seguenti: risorse regionali 4.130.579 euro, FIS 19.206.969, tassa regionale per il diritto allo studio 36.783.145.
Nel 2013, addirittura, i dati erano i seguenti: risorse regionali 1.734.151, FIS 13.660.751 e tassa regionale 35.806.308 euro.
Questi dati dimostrano come Regione Lombardia non investa sicuramente il 40% del FIS, come richiesto dalla normativa nazionale. Quest’anno sembra, addirittura, che Regione Lombardia voglia investire solamente 1,5 milioni di euro.
Se Regione Lombardia dovesse anche semplicemente arrivare al livello di finanziamento richiesto dallo Stato, oltre a evitare che il diritto allo studio sia finanziato per la metà dalla sola tassa per il diritto allo studio, potrebbe avvicinarsi alla soluzione di questo problema, oltre al problema della copertura della totalità dei reali (e non falsati dal dato del nuovo ISEE) idonei alla borsa di studio.

 

 

 

 

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